Roma, 12 marzo 2008
Caro Sante,
come stai oggi?
Cercherò di essere breve ma vorrei raccontarti quanto segue: domenica mattina mi sono svegliata e dentro il cuore una tristezza infinita ma nello stesso tempo una Voce che non riuscivo a comprendere. Conosco quella Voce e non comprenderla mi fa impazzire, in realtà io sono pazza e te ne sarai reso conto, è quella dolce follia che regala solo un grande Amore.
Ero ancora in pigiama quando ha suonato la mia amica Isabel, ti ho accennato di lei, aveva bisogno di aiuto e le sono stata accanto fino all’ora di venire in Chiesa a dire una preghiera anche per lei ma quella sensazione è rimasta, non riguardava Isabel, dal volto bello come quello di Maria.
Poi ho incontrato te e ho visto i tuoi occhi, senza espressione per la prima volta, e ho pensato che quella sensazione fosse riferita a te e sono diventata ancora più triste ma la Voce continuava a parlare.
Ho pensato all’intervento di mia suocera ma ancora nulla, non riuscivo a comprendere e così pregavo per tutti e voi tre.
Lunedì sera è accaduta una cosa, è arrivata una notizia, una bomba, e ho compreso, ma non trovavo pace e ho cercato di capire cosa quella Voce voleva dirmi, non ci ho dormito. Ci ho pensato tutto il giorno dopo, e sempre quella tristezza infinita, quasi un dolore e sempre quella Voce.
Ad un tratto questa notte mentre mi rigiravo nel letto la ho compreso la Voce, mi sono alzata nel cuore della notte, ho acceso il pc, da qualche parte avevo salvato delle poesie/preghiere/pensieri, non saprei come definirle, di Madre Teresa di Calcutta salvate tanto tempo fa da internet.
Le ho lette e rilette e ho compreso, ho trovato la consolazione, la comprensione, il sostegno e ho capito che non avevo il diritto di essere triste ma che dovevo sorridere perché non ho motivi per avere la faccia appesa degli ultimi giorni, perché qualunque cosa accada Lui è qui e mi ascolta, non mi lascia mai. Ricordi che nel Vangelo è scritto: “chiedi e ti sarà dato”? Beh, quando si tratta di Dio io sono convinta, e metterei entrambe le mani nel fuoco, che Lui dà anche se non chiedi. Così ho ritrovato la forza e il sorriso, il coraggio di combattere sempre e comunque e di sorridere agli altri, la forza per non fuggire da quella tentazione di girare le spalle e andar via, a vivere la mia vita piena di tante belle cose, ignorando il male del mondo.
Così ho deciso di regalarti alcune di quelle riflessioni di Madre Teresa perché nonostante tutto, i tuoi occhi tornino a brillare e possa trovarvi dentro anche tu la forza e le risposte che cerchi.