Chiamami ancora amore

La situazione attuale non è bella…Popoli che combattono per la loro indipendenza e il loro desiderio di Libertà viene soffocato nel sangue. Gente che scappa dal proprio paese, che attraversa il mare con mezzi di fortuna rischiando la vita per il sogno di un’esistenza migliore. Ancora una volta l’Umanità è chiamata a cercare risposte di Giustizia, Fratellanza, Solidarietà… Questa canzone ci aiuta a guardare la vita con occhi buoni…La dedico a tutti voi!! sante

6 Risposte a “Chiamami ancora amore”

  1. Piera Dice:

    Davvero una bella canzone, e che valori come Giustizia, Fratellanza e Solidarietà incomincino veramente ad avere un senso, quello che realmente hanno ma che non viene riconosciuto.
    Ciao Sante, amico nostro, trascorri una buona notte e domani una giornata serena. A presto.
    Piera

  2. Anonimo Dice:

    questa canzone o meglio poesia e stupendaaaaaaaaaaaaaaa

  3. Anonimo Dice:

    grazie cantanteee sono una tua fan ……. finalmente una canzone sensata rispetto alle altre .. solo cavoli … tu the best <3

  4. Titti Dice:

    Una dedica per Sante, i suoi familiari e tutti gli amici/amiche del blog:

    Dall’album “Ma quando dici amore” del 2005, realizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica e per portare aiuto allAISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), onlus impegnata nella lotta contro la malattia degenerativa. L’obiettivo del progetto ha trovato concordi e solidali numerosi e prestigiosi artisti che hanno scelto di sostenerlo interpretando insieme con Ron i tredici duetti che compongono questo CD inedito di straordinario valore: Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Luca Carboni, Carmen Consoli, Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca.
    A questi si è unito quindi anche Renato Zero che insieme con Ron e il dott.Mario Melazzini ha registrato un incontro-chiacchierata a tre sulla vita, sulla malattia, sull’amicizia e sulla solidarietà riportata come traccia sul CD

  5. Nora Dice:

    Grazie carissima Titti per questa bellissima dedica! Immagino tu abbia seguito- per altre vie- le alterne vicende di Sante, che comunque prosegue il Suo cammino con coraggio…e molta pazienza!!
    Mi riprometto di essere più presente sul blog…Ti abbraccio forte. nora

  6. Titti Dice:

    Caro Sante e familiari,
    ogni tanto mi affaccio sul tuo blog per vedere se ci sono aggiornamenti da parte vostra (ricambio l’abbraccio a Nora!)
    Ieri ho letto una notizia sull’ANSA che può dare speranza per il futuro di ammalati di Sla, notizia alla quale però non è stato dato molto risalto sui media, occupati con un’attualità davvero degradata e degradante (donnine, balletti etc…).
    La riporto qui, perché altre persone interessate la possano leggere.
    Un abbraccio grande che comprenda tutti!
    Titti

    AGENZIA ANSA
    (di Maria Emilia Bonaccorso)

    - Scoperto il gene responsabile della Sla (la Sclerosi Laterale Amiotrofica) familiare e sporadica. Lo studio, definito dai ricercatori, ”una svolta storica” getta nuova luce sulla malattia e accende speranze per future (ma non vicine) terapie per gli oltre 5 mila italiani colpiti da questa malattia che ha, con tempi diversi, sempre esito letale, e che ha avuto attenzione anche per il tragico destino di una quarantina di calciatori.

    Da circa 10 anni i laboratori di tutto il mondo stavano tentando di identificare il gene di cui era nota solo la localizzazione a livello del cromosoma 9. Lo studio e’ stato pubblicato dopo appena due settimane sulla rivista Neuron, e porta anche il marchio italiano.

    I ricercatori del centro Sla delle Molinette, dell’Università cattolica del Sacro Cuore e dell’università di Cagliari, assieme a un gruppo del Laboratorio di Neurogenetica del National Institutes of Health hanno analizzato su 268 casi familiari di SLA americani, tedeschi ed italiani e 402 casi familiari e sporadici di SLA finlandesi. Il 38% dei casi familiari e circa il 20% dei casi sporadici erano portatori di un’alterazione di uno specifico gene (lo c9orf72). Questa scoperta, hanno spiegato i ricercatori, rappresenta un importante progresso verso l’identificazione della causa della SLA e della sua terapia, soprattutto perché permette di spiegare la causa della SLA in un’elevata percentuale di casi familiari e sporadici. Fondamentale per il successo della ricerca è stato l’apporto del consorzio italiano per lo studio della genetica della SLA (ITALSGEN), che riunisce 14 centri universitari ed ospedalieri italiani che si sono uniti per la lotta contro la SLA. Lo studio è stato finanziato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), dalla Fondazione Vialli e Mauro per la SLA e dal Ministero della Salute (ricerca finalizzata).

    Altri studi cercheranno ora di approfondire meglio che tipo di correlazioni ci sono con la frequenza dei casi fra i calciatori, ha spiegato il professor Adriano Chiò, direttore del Centro SLA del Dipartimento di Neuroscience dell’ospedale Molinette di Torino, uno degli autori dello studio che ha scoperto il gene principale responsabile della Sla. ”Si tratta di uno dei più importanti risultati della storia della ricerca sulla SLA perché dimostra in maniera incontrovertibile che la predisposizione genetica è una causa di gran lunga più importante rispetto ad eventuali fattori ambientali”, ha rincarato Mario Sabatelli dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, responsabile del Centro Sla della Cattolica-Policlinico Gemelli, altro coautore. ”Il risultato e’ stato ottenuto grazie all’applicazione di modernissime tecnologie di indagine genetica. E’ un momento entusiasmante – ha concluso – ma c’è ancora bisogno di tanti sforzi, soprattutto di ordine economico-organizzativo, per raggiungere il risultato finale: una terapia per la SLA”.

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