Dedico questa preghiera a tutti i miei amici, vicini e lontani. A chi non mi fa mancare la sua preziosa presenza e mi incoraggia ogni giorno in un cammino non sempre facile…
Non faccio nomi, sarebbero tanti…troppi! A tutti un abbraccio grato e affettuoso. sante
ottobre 16, 2010 alle 5:53 pm |
Buona sera, Sante,
un saluto per dirti che questa Preghiera è molto bella, e poi per abbracciarti e ricordarti, ma lo sai già, che i tuoi amici ti sono vicini. Ci siamo, insomma!
A presto. Come sempre, un saluto anche per i tuoi cari.
Piera
ottobre 18, 2010 alle 9:34 am |
Carissima Piera, ho portato a Sante il tuo saluto e ho riferito anche il tuo commento. Non ha ancora visto il suo ultimo post. Pare che il p.c. abbia bisogno di un intervento “tecnico”…Ti ringrazio e ti abbraccio. nora
ottobre 20, 2010 alle 7:58 pm |
Caro Sante,
spero che Nora possa portarti il mio saluto ed un grosso bacio.
La mia vicissitudine con la casa si protrae ormai da due anni (ecco il motivo della difficoltà anche a collegarmi ad Internet), ma ultimamente – come adesso – ho approfittato dell’ospitalità altrui per mandarti qualche notizia…
Tieni duro, Sante, perché – anche se non ci sentiamo di frequente – ti abbiamo nel cuore e ti ricordiamo nelle preghiere!
Un abbraccio,
Titti&Co.
novembre 1, 2010 alle 2:34 am |
Mio carissimo Sante,
è da un po’ che manco su questa tua pagina ma non nel pensiero che è sempre costante e affettuoso.
Oggi è il tuo onomastico ed io desidero augurarti tanta serenità assieme alla tua bella famiglia e alle persone a te più care.
Che il giorno possa splendere d’azzurro anche con la pioggia, che i tuoi occhi possano incontrare lo sguardo amorevole di chi ti sta accanto e anche di chi è lontano.
Ti voglio bene perchè lo meriti e anche per mille altre cose…
La mia carezza autunnale ti sfiori delicatamente la fronte!
jolanda
un caro saluto a tutti gli amici.
novembre 5, 2010 alle 11:24 pm |
Ciao, Fratellone! E’ appena scoccata la mezzanotte e il nostro cuore vola a te per gridarti AUGURIIIIIIIIIIIIIII!
Domani ci vedremo, potremo abbracciarti e festeggiare tutti insieme il tuo compleanno.
Ti dedichiamo una poesia di Kahlil Gibran che ci piace molto:
Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.
Ancora baci, bacioni e bacetti . Maria, Enzo, Nora
novembre 6, 2010 alle 11:36 am |
Carissimo Sante,
tantissimi auguri, ma proprio tanti anche da parte mia, di Silvio e di Alessandro. Spero che tu possa trascorrere una giornata molto molto serena.
Ho letto la bella poesia di Kahlil Gibran, non sapevo che anche tu lo apprezzassi tanto, così ho pensato che anch’io avrei potuto donarti qualche altra cosa di lui. Spero ti faccia piacere.
Ma quel che vorrei con tutta me stessa è che tu tenessi sempre presente che siamo in tanti a volerti un gran bene, ad avere per te grande stima e amicizia, che ti siamo sempre vicini e che sentiamo te vicino a noi.
Ecco, Sante, i due brevi brani scelti tra i tanti. Avrei voluto mandartene un altro, ma mi è sembrato un po’ lungo e non vorrei assolutamente stancarti.
Ciao, amico mio, ti abbraccio con tutto il mio affetto.
Piera
Le sonnambule
Nella città dove sono nato vivevano due donne, madre e figlia, che camminavano nel sonno.
Una notte, mentre il silenzio avvolgeva la terra, le due donne, camminando e dormendo, s’incontrarono nel giardino velato di nebbia leggera.
E la madre parlò, e disse: ” Finalmente, nemica mia, finalmente! Tu che hai distrutto la mia giovinezza, tu che hai costruito la tua vita sulle rovine della mia! Potessi ucciderti!”
E la figlia parlò, e disse: “ Donna odiosa, vecchia ed egoista! Tu che ti ergi tra me e la libertà! E vorresti che la mia vita fosse un’eco della tua esistenza sfiorita! Vorrei tu fossi morta!”
In quell’istante cantò un gallo, ed entrambe si svegliarono. Dolcemente la madre disse:
“ Sei tu, tesoro?”. E dolcemente la figlia rispose: “ Sì, cara”.
L’occhio
Disse un giorno l’Occhio:” Vedo oltre queste valli un monte velato di nebbia azzurra. Non è meraviglioso?”.
L’Orecchio udì e, dopo aver ascoltato attentamente per un poco, disse:” Ma dove sarebbe la montagna? Io non la sento”.
Allora parlo la Mano, e disse:” Io sto cercando invano di percepirla o toccarla, e non trovo montagne”.
E il Naso disse:” Non ci sono monti, non ne sento odore”.
Allora l’Occhio si volse dall’altra parte, e gli altri presero a discutere della strana allucinazione dell’Occhio. E dissero:” Deve avere qualcosa che non va”.
Spero di non averti annoiato, sarebbe bello se ti avessi strappato anche un piccolo sorriso.
Ciao, Sante, a presto. Un abbraccio ai tuoi.
Piera