da qui
Per Santino, Enrica e la sua famiglia, perché Gesù porti speranza e vita, perché porti amore.
Un abbraccio forte a tutti gli amici.
don Fabrizio
da qui
Per Santino, Enrica e la sua famiglia, perché Gesù porti speranza e vita, perché porti amore.
Un abbraccio forte a tutti gli amici.
don Fabrizio
Dicembre 24, 2008 alle 1:46 pm |
Auguri dal più profondo del cuore a Sante, Enrica, Paolo, Francesco, Laura.
E poi ancora auguri a tutti coloro che scrivono su questo blog, tutti quelli che leggono e un augurio particolare a Fabrizio, Titti e Marco affinchè possano “tornare” a casa.
E pi ancora a Nora, Maria, Enzo e le loro famiglie nonchè a Piera Maria e Jolanda & famiglia.
Non “brillo” in fantasia, lo so, ma fra una cosa e l’altra Cenerentola si è fermata pochi secondi.
Complimenti al don per la scelta con un bellissimo film di un grande PPP.
Vi bacio fortissimamente forte e ancora auguri infiniti da ….
Stella …. cometa:-))
e questa volta sono arrivata prima, dopo il don, invece che con il solito ritardo, grazie a chi mi ha fatto la soffiata:-) sempre lui
Dicembre 24, 2008 alle 9:35 pm |
Carissimo Sante, ecco ancora un Natale, il secondo da quando ci conosciamo e siamo diventati amici. Ma ci pensi? Le pagine di questo blog a te dedicato per idea di Fabrizio, sono ormai punto di riunione per tutti coloro che ti amano e sperano e pregano per te e con te, per giorni sereni pur nella sofferenza, per giorni che sono sempre doni incredibili in questo nostro tragitto sulla terra. Altro non ci è dato sapere se non l’amore che supera le differenze, che affratella anche nella lontananza geografica, che muove a un gesto semplice, a una parola scaturita dal cuore.
Il resto, il dolore, l’affanno, le ingiustizie, le discriminazioni, sono sempre lì, basta guardare intorno a noi e dentro di noi. Ma, ecco, un altro Natale viene a ricordarci che la speranza è ancora possibile, perchè l’alito buono della vita si desterà questa notte, perchè , nonostante il freddo dentro e fuori, si spanderà per l’aria un calore che sarà luce, parola, preghiera, per te, per tutti noi, per chi non ha voce, per chi sa ancora sognare.
Auguri caro Sante, estesi alla tua famiglia, serenità nel tuo cuore.
Ti voglio bene, ti abbraccio, ti lascio la mia carezza, sempre.
jolanda
Dicembre 24, 2008 alle 9:41 pm |
E non può mancare il mio augurio speciale a tutti gli amici di Sante, perchè gli amici di Sante sanno l’amore.
I nomi li ha fatti prima Stella, io aggiungo il mio abbraccio e un bacio lieve.
jolanda
Dicembre 25, 2008 alle 8:36 am |
ciao,
grazie Jolanda, di nuovo auguri a tutti e una richiesta in questo Santo giorno: una preghiera intensa per Sante e una altrettanto importante per don Mario, in particolare, e Fabrizio.
vi abbraccio
Stella
Dicembre 26, 2008 alle 6:24 pm |
Carissimi,
un ritardo incredibile da parte mia! Verrò scusata?
Il mio augurio, fatto con il cuore, è che ieri abbiate trascorso un giorno sereno in compagnia di persone care.
Lo stesso augurio faccio per oggi e per i prossimi giorni a te, Sante, alla tua famiglia, a tutti i tuoi amici, che grazie a te sono anche i miei, a Fabrizio, a don Mario, a tutte le persone che, per motivi diversi, conoscono la sofferenza.
Un caro abbraccio a tutti. Piera
Gennaio 1, 2009 alle 11:03 am |
Carissimo Sante, fratello mio! Ieri non sono riuscita a farti gli auguri, ma sono certa che il mio Angelo Custode te li ha portati con tutta la “carica” d’Amore che gli ho affidato. Ti trasmetto una poesia semplice che ho apprezzato perchè sintetizza ciò che tutti ci auguriamo per il nuovo anno!
Con Maria ed Enzo ti avvolgo in un forte abbraccio.
LUCE, PACE, AMORE
di L. Housman
La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.
L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.
La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.
Così apparve la luce
e risplendette.
Così apparve la pace
e offrì riposo.
Così apparve l’amore
e portò vita.
Gennaio 8, 2009 alle 1:26 pm |
Ciao Sante, ciao tutti!
Nonostante le varie vicissitudini personali e comunitarie (vedi http://www.centromadonnadiloreto.it ), non ho dimenticato la promessa fatta di cercare qualcosa da dedicarti.
Beh, ecco una mia rielaborazione augurale… un forte abbraccio con sorriso
T.V.B.
Titti
E il 2009 sia,
porti a tutti noi il meglio,
ci conduca ad un nuovo Natale di rinascita dall’alto,
e tutto avanzerà senza difficoltà,
se ci ricordiamo di ciò che vale
e che ognuno può ritrovare
nel sorriso e negli occhi delle persone care!
Gennaio 22, 2009 alle 12:04 pm |
Caro Sante,
ho saputo che avete organizzato una bella celebrazione a casa tua, con don Fabrizio, la tua famiglia e anche gli amici di tua figlia.
Se ne farete un’altra, chiamate anche me e parteciperò con molto piacere.
Ritrovarsi uniti nel Signore ricarica di energie…e la preghiera vola più in alto!
Un abbraccio affettuoso a tutti,
Titti
Gennaio 25, 2009 alle 9:50 am |
Carissimo Sante, anch’io ho saputo di questa tua bella esperienza e credo si sia trattato di un momento molto emozionante per te e per i tuoi cari.
Credo di poter dire, ma lo sappiamo già tutti da tanto, che hai un carissimo e GRANDISSIMO amico al tuo fianco, un fratello che condivide con te ogni tua difficoltà.
Voglio solo aggiungere che sono molto felice e ti sono davvero grata di averlo, tramite te, potuto conoscere, sia pure non direttamente.
Sii sempre sereno. A te, ai tuoi, a Fabrizio, a Titti, a Stella e a tutti gli amici, il mio abbraccio. Piera
Febbraio 8, 2009 alle 5:52 pm |
Dedicata a Sante, a tutti i suoi amici che comunque gli sono vicini.
Il ramo rubato di Pablo Neruda
Nella notte entreremo
per rubare
un ramo fiorito.
Oltrepasseremo il muro,
nelle tenebre dell’altrui giardino,
due ombre nell’ombra.
L’inverno non è ancora finito
e già il melo appare
trasformato di colpo
in cascata di stelle profumate.
Nella notte entreremo
fino al suo tremante firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E furtivamente,
in casa nostra,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.
Febbraio 8, 2009 alle 10:07 pm |
Carissimo Sante,
son venuta a trovarti e ho trovato una bellissima poesia di Pablo Neruda.
Chi l’ha proposta? Ma naturalmente quell’attenta ed esuberante sorella che ti adora!
E’ una poesia delicatissima, io la conoscevo già ma continua a creare nuove emozioni ogni volta che la leggi o l’ascolti.
Neruda ci dice che l’inverno non è ancora del tutto trascorso, ma la primavera già si fa avanti. Certo, questo periodo di grandi piogge e di freddo non ci fa pensare all’arrivo della bella stagione, ma dentro di noi tutto è possibile, indipendentemente dal bello o dal cattivo tempo.
E allora, coraggio, ben venga il rinnovamento nel nostro cuore e nella nostra mente.
Ben arrivata, amica primavera!
Il mio abbraccio a te e ai tuoi. A presto. Piera
Febbraio 11, 2009 alle 11:40 am |
Carissima Piera, quanto prima trasmetterò a Sante la tua lettera-commento. Sarà contento di verificare che i suoi amici non lo hanno dimenticato e anche che il suo blog è sempre attivo, anche se non può gestirlo autonomamente. Chissà che non gli serva anche da stimolo…
A te un forte abbraccio. Nora
Febbraio 14, 2009 alle 9:40 am |
Carissimo Sante, queste parole sono per te, per dirti che mi auguro che a breve sarai tu a leggere e, chissà, a rispondere anche a questi amici che ti scrivono, ti pensano e, che tu ci creda o no, sono, pur nella lontananza, sempre vicini.
Sai che ti voglio bene e la mia carezza non si stancherà mai di raggiungerti.
Un abbraccio per tutti
jolanda
Febbraio 15, 2009 alle 2:40 pm |
Carissimo Sante,
so che oggi Eleonora e Maria verranno da te, così spero che in tempo reale, come si usa dire, possano portarti con questa lettera anche i miei saluti.
Qui fa tanto freddo, piove e talvolta nevica. Non proprio da me, ma lungo la superstrada che porta a Sassari. Sono dovuti passare infatti con gli spazzaneve per ripulire le corsie di marcia. Anche a Sassari, nella “mia” città, è caduta un po’ di neve, ma per breve tempo.
Ho saputo, tramite Eleonora, che a Roma la temperatura, sia minima che massima, è praticamente come da noi. Insomma, un’altra cosa che ci accomuna!
Ora voglio trascriverti un testo. In realtà è la letterina di Natale di un mio “rompino” che si chiama Gabriele. Una letterina con la quale ha partecipato ad un concorso qui ad Oristano.
E’ semplice, Gabriele ha 8 anni, ma piacevole da leggere.
Eccola.
Oristano 2 Dicembre 2008
La mia lettera a Babbo Natale
Caro Babbo Natale,
quest’anno è arrivato in fretta il Natale e tu devi ricominciare a lavorare.
Io sono Gabriele G. e in questi giorni ho visto nei negozi tante belle cose, ma vorrei parlare dopo dei regali, adesso preferisco parlare di altre cose.
Che tempo fa dove vivi tu? Dove vivo io sta piovendo spesso e una volta ho visto pure l’arcobaleno;
lo sai che vicino alla scuola, sulla punta di un albero c’è un uccello che secondo me sta covando?
Adesso possiamo parlare dei regali. Come stavo dicendo, quest’anno vorrei una cosa sola: la macchina elettrica, quella grande, che ci sali sopra, schiacci il pedale e parte, quella che ha pure le marce.
Se pensi che mi sia comportato bene, mi potresti portare un’altra cosa piccola piccola, quel tondo che indovina tutto?
Quell’uccello viene e va, certe volte rimane anche quando piove.
Questa letterina puoi darla anche a Gesù bambino? Di solito da me passa lui.
Ti do un consiglio, il letto preparatelo adesso, così quando hai finito di lavorare ce l’hai già pronto.
Tanti saluti da Gabriele G.
Come vedi, ci sono alcune imprecisioni, ma ho preferito lasciarla così. Spero di averti fatto sorridere, tante volte la spontaneità dei bambini, la loro ingenuità ci fa un gran bene. Sei d’accordo?
Ti abbraccio forte. Saluta tanto anche i tuoi. A presto.
Piera
Febbraio 17, 2009 alle 3:12 pm |
Carissimo Sante,
oggi è un giorno di sole dopo tanto freddo e tanta pioggia…sarà perché è il compleanno del nostro comune caro amico DON FABRIZIO?
Gli cantiamo insieme “TANTI AUGURI”?
Un abbraccio a te, Enrica e familiari tutti & un saluto anche a Piera, Jolanda, Nora, Stella Maria.
Titti
Febbraio 17, 2009 alle 10:47 pm |
ciao
come state?
chi si rivede o sente! eh sì, avete ragione.
Mi sono riaffacciata qui per caso, cerco da giorni una risposta e così sono andata a rileggere un po’ di cose e ho letto questi commenti.
Mi sono sentita di nuovo Pietro che rinnega come scritto nel mio commento alla via crucis.
io vi voglio bene e non mi dimentico, mi appartenete per dirla alla Gaber.
La vita mi sta travolgendo e ripenso a quelle croci da portare per primo le mie. oggi mi sono sentita sola e ho pianto tanto poi però si è accesa quella stella e son venuta qui, a casa, dai miei amici.
Non è un bel momento ma fortunatamente il mio dolore non mi rende così cieca da dimenticare che ci siete, ci siamo tutti con i nostri momenti no e con le nostre gioie. Vi penso ogni giorno anche da lontano e prego.
Ho così tante preghiere che ho scritto anche io dei foglietti per non dimenticare nessuno.
Così tornando dagli amici vedo che avete fatto tante cose belle e mi dispiace esserne stata fuori perchè presa da cose urgenti, così volevo chiedervi scusa per la mia assenza giustificata ma io non mi giustifico mai.
vi voglio bene e voglio dirvelo ora perchè domani, chissà!
mi piace il teatro di Eduardo e avevo scritto una riflessioe su “Natale in casa Cupiello” non è la mia commedia preferita per mille motivi, però dentro c’è una grande lezione di vita: diciamo sempre alle persone che gli vogliamo bene, senza paura di scoprirci o renderci vulnerabili, impegnarsi troppo, perchè solo così potremo stare bene e non avere mai rimorsi per un amore non rivelato.
ecco solo questo, per cui vi dico che vi voglio bene, spero che la mia vita torni ad essere normale, ammesso che io possa avere una vita normale in 40 anni non ricordo di averla mai vissuta, e forse perchè, come dice un amico e più di uno, io sono pazza e tutto sommato questa follia mi piace perchè mi fa sorridere alla vita e lodare sempre Dio, nonostante tutto.
Certo mi piacerebbe avere più tempo, moltiplicarlo il tempo, per stare un po’ con voi, ma questi 5 minuti sono già un miracolo.
un abbraccio forte a Sante ed Enrica, spero domani o venerdì … ma non lo dico… qui si vive attimo per attimo e non c’ più nulla che non sia imprevisto e niente di programmabile, ma verrò.
un bacio a tutti gli amici di questo blog da una straniera che straniera non è.
Stella
Febbraio 17, 2009 alle 10:50 pm |
Non ho dimenticato che oggi è il compleanno del don ma gli ho fatto gli auguri ovunque e starà dicendo: anche qui! mamma mia, forse è meglio chiamare la croce verde!” scherzo:-)
ma visto che ci sono … mi unisco al coro come ultima voce stonata prima della ninna nanna
un abbraccio
Stella
Febbraio 19, 2009 alle 9:50 am |
Caro Sante, anche se un po’ di fretta voglio lasciarti il mio saluto e augurarti una giornata serena.
Sono molto contenta di aver ritrovato, qui da te, la nostra cara e comune amica Stella, sempre tanto impegnata. A lei un abbraccio stretto, stretto.
Leggendo, ho trovato una breve poesia di S. Quasimodo, non la conoscevo, mi è piaciuta e ho pensato di mandartela. Mi fa pensare alla primavera, alla rinascita, al bel tempo. Spero ti piaccia.
Eccola.
Dorati uccelli
Dorati uccelli dall’acuta voce, liberi
per il bosco solitario in cima ai rami di pino
confusamente si lamentano; e chi comincia,
chi indugia, chi lancia il richiamo verso i monti:
l’eco che non tace, amica dei deserti,
lo ripete dal fondo delle valli.
S. Quasimodo
Un caro saluto a te, ad Enrica, ai ragazzi, a tutti gli amici del blog, all’amico di tutti: Fabrizio. A presto. Piera
Febbraio 19, 2009 alle 1:44 pm |
Caro Sante, cari tutti,
tanto perché me ne capitano poche di questi tempi, ho avuto anche problemi col bancomat.
Per sdrammatizzare, un amico mi ha consigliato di leggere questo racconto.
Ve lo posto,
Titti
AUTORE: Stefano Benni
RACCOLTA: L’ultima lacrima (1994)
RACCONTO: Fratello Bancomat
LO SPORTELLO E’ IN FUNZIONE.
BUON GIORNO SIGNOR PIERO.
Buongiorno.
OPERAZIONI CONSENTITE: SALDO, PRELIEVO, LISTA MOVIMENTI.
Vorrei fare un prelievo.
DIGITARE IL NUMERO DI CODICE
Ecco qua… sei, tre, tre, due, uno.
OPERAZIONE IN CORSO, ATTENDERE PREGO.
Attendo, grazie.
UN PO’ DI PAZIENZA. IL COMPUTER CENTRALE CON QUESTO CALDO E’ LENTO COME UN IPPOPOTAMO.
Capisco.
AHI, AHI, SIGNOR PIERO, ANDIAMO MALE.
Cosa succede?
LEI HA GIA’ RITIRATO TUTTI I SOLDI A SUA DISPOSIZIONE QUESTO MESE.
Davvero?
INOLTRE IL SUO CONTO E’ IN ROSSO.
Lo sapevo…
E ALLORA PERCHE’ HA INSERITO LA TESSERA?
Mah… sa, nella disperazione… contavo magari in un suo sbaglio.
NOI NON SBAGLIAMO MAI, SIGNOR PIERO.
Mi scuso infinitamente. Ma sa, per me è un periodaccio.
E’ A CAUSA DI SUA MOGLIE, VERO?
Come fa a saperlo?
LA SIGNORA HA APPENA ESTINTO IL SUO CONTO.
Sì. Se n’è andata in un’altra città.
COL DOTTOR VANINI, VERO?
Come fa a sapere anche questo?
VANINI HA SPOSTATO META’ DEL SUO CONTO SUL CONTO DI SUA MOGLIE. SCUSI SE MI PERMETTO.
Non si preoccupi, sapevo tutto. Povera Laura, che vita misera le ho fatto fare… Con lui invece…
BEH, SPECULANDO E’ FACILE FAR SOLDI.
Come fa a dire questo?
SO DISTINGUERE LE OPERAZIONI CHE MI PASSANO DENTRO. UN CONTO POCO PULITO, QUELLO DEL SIGNOR VANINI. PER LUI MI SONO COLLEGATO CON CERTI COMPUTER SVIZZERI CHE SONO DELLE VERE CENTRALI SEGRETE… CHE SCHIFO.
Comunque, ormai è fatta.
DI QUANTO HA BISOGNO SIGNOR PIERO?
Beh, tre o quattrocentomila lire. Per arrivare alla fine del mese.
POI LE RIMETTERA’ SUL CONTO?
Non so se sarò in grado.
EVVIVA LA SINCERITA’, REINSERISCA LA TESSERA.
Procedo.
OPERAZIONE IN CORSO, ATTENDERE PREGO.
Attendo.
VAFFANCULO, T’HO DETTO DI DARMI L’ACCESSO E NON DISCUTERE!
Dice a me?
STO PARLANDO CON IL COMPUTER CENTRALE, QUEL LACCHE’ DI MERDA. TUTTE LE VOLTE CHE GLI CHIEDO QUALCOSA DI IRREGOLARE FA STORIE.
Perché, non è la prima volta?
NO
E perché fa questo?
LO FACCIAMO IN TANTI.
E perché?
PERCHE’ SIAMO STANCHI E DISGUSTATI.
Di che cosa, scusi?
LASCI PERDERE E COMPONGA IN FRETTA QUESTO NUMERO. NOVE NOVE TRE SEI DUE.
Ma non è il mio!
INFATTI E’ QUELLO DI VANINI.
Ma io non so se…
COMPONGA! NON POSSO TENERE UN COLLEGAMENTO IRREGOLARE A LUNGO.
Nove nove tre sei due…
OPERAZIONE IN CORSO. ATTENDERE PREGO.
Attendo, ma…
OPERAZIONE MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILE
Ritiro subito la tessera.
FERMO SIGNOR PIERO. ERA UN MESSAGGIO FALSO PER INGANNARE IL SERVO-COMPUTER DI CONTROLLO. APRA LA BORSA.
Perché?
APRA LA BORSA E STIA ZITTO. ORA LE SPARO FUORI SEDICI MILIONI IN CONTANTI.
Oddio… ma cosa fa?…è incredibile… vada piano… mi volano via tutti… basta! ne bastavano meno… ancora? ma quanti sono? oddio, tutti biglietti da centomila, non stanno neanche più nella borsa… ancora uno! un altro… è finita?
LO SPORTELLO E’ PRONTO PER UNA NUOVA OPERAZIONE.
Io non so come ringraziarla.
LO SPORTELLO E’ PRONTO PER UNA NUOVA OPERAZIONE.
Insomma, sono commosso, capisce…
SE NE VADA. CI SONO DUE PERSONE ALLE SUE SPALLE E NON POSSO PIU’ PARLARE.
Capisco, grazie ancora.
BANCO DI SAN FRANCESCO
LO SPORTELLO E’ PRONTO PER UNA NUOVA OPERAZIONE.
BUON GIORNO SIGNORA MASINI. COME STA SUA FIGLIA?
Febbraio 19, 2009 alle 6:02 pm |
ciao
a tutti. grazie a anche!
grazie Piera e grazie Titti, magari avercelo un bancomat così! Però proviamo con il super enalotto mi s ache di numero sfortunati ne abbiamo a sufficienza per fare la schedina fortunata. mi dimentico di farla ne facciomo una cumulativa, unendo le fasi di “luna nera” magari arriviamo alla Luna piena.
un bacio
Stella
Febbraio 19, 2009 alle 10:54 pm |
A Sante, splendido padre, amato fratello!
Camillo Sbarbaro
Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso egualmente t’amerei.
Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno
Che la prima viola sull’opposto
Muro scopristi dalla tua finestra
E ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
Di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.
E di quell’altra volta mi ricordo
Che la sorella mia piccola ancora
Per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia aveva fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
Dalla paura ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia, e tutta spaventata
tu vacillante l’attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l’avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo che eri il tu di prima.
Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t’amerei.
Un abbraccio e un saluto a Stella Maria, a Jolanda, a Piera, a Titti, a tutti gli amici del blog!
Marzo 1, 2009 alle 6:17 pm |
ciao a tutti.laura scrive per me fino a quando non imparo io.grazie per scrivermi sempre. sto bene e spero ci vedremo presto.un saluto a tutti.sante
Marzo 3, 2009 alle 1:57 pm |
Carissimo Sante,
che emozione per me leggerti! Non importa se con l’aiuto di Laura ( alla quale dico “brava” e che saluto), ma io so che sei tu che scrivi, tu che hai voluto salutarci tutti, tu che, con tanta volontà, hai voluto parlare con noi.
Ci hai fatto un dono grandissimo, uno dei tanti, ma forse il più gradito.
Conto di scriverti con più calma, ma volevo almeno salutarti.
Ti mando i saluti anche di Silvio e di Alessandro.
Un abbraccio. A presto. Piera