Questo post è stato pubblicato il Luglio 25, 2008 alle 6:52 pm ed è archiviato in Uncategorized. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Ho postato, per sbaglio, il commento sotto il post precedente…
Vedi, Sante, colpa della testa un po’ matta di chi va avanti nell’età!
Di nuovo, il mio saluto e a presto. Piera
Sante è il sorriso più bello del mondo e sono senza parole, commossa fino alle lacrime per quello che per me è un grande esempio di vita e speranza, una luce anche quando volevo dire basta.
Però il sorriso ancor più bello, che ho nel cuore, è quello che mi hai fatto con gli occhi la prima volta che mi hai rivisto dopo la parentesi Subiaco.
Penserai che sono una facile alle lacrime ma non è così, alla commozione invece sì, mi è rimasto dentro ed è stato, come sai, anche il più bel regalo di compleanno ricevuto, e io non dimentico le cose belle, mai.
un abbraccio con il cuore
Stella
Carissimo Sante, mentre tu ci regali un sorriso indimenticabile, io in questi giorni ho pensato spesso all’ingiustizia del dolore, qualunque dolore per chiunque. Ma siamo esseri umani e ci tocca accettare la croce a noi assegnata. E la mia ribellione al dolore è solo impotenza perchè mi piacerebbe che nel mondo ci fossero più sorrisi e meno lacrime.
Ti voglio bene Sante, accetta sempre la mia carezza, estendila anche alla tua famiglia.
un forte abbraccio a tutti tutti
jolanda
Caro Sante,
ripasso nel tuo blog per vedere se ci sono novità postate per te dalla tua famiglia e per lasciarti un bel pensiero scritto da Antoine De Saint-Exupéry :
“È solo con il cuore che si può vedere nel modo giusto; ciò che è essenziale è invisibile agli occhi”.
Il cuore del blog e dei tuoi amici pulsa incessantemente per te, coraggio!
Un abbraccio pieno di speranza a te e famiglia, ed un caro saluto alle tre signore che hanno postato prima di me
Titti
nel 1985, forse lo ricordi anche tu, Giovanni Paolo II venne in Sardegna per una visita pastorale. Tra i vari incontri, voglio oggi ricordare con te quel momento speciale, molto cordiale ed affettuoso, che condivise con le persone sofferenti.
Oristano 18 ottobre 1985
Giovanni Paolo II agli ammalati.
“ Carissimi ammalati!
Sono lieto di incontrarmi in questo grandioso e glorioso tempio di Oristano con voi e con coloro che vi amano e vi soccorrono.
Anch’io vi amo con tutta la forza e la tenerezza del mio affetto, anche se non mi è possibile prestarvi concretamente il mio aiuto!
Vedo in voi persone che soffrono, con l’ineliminabile ansia e nostalgia della salute e del benessere fisico, a che giustamente si aggrappano all’opera dei medici ed ai ritrovati della scienza; vi amo, perché in voi c’è la presenza misteriosa ma vera di Cristo, che disse: “ Ero malato e mi avete visitato”; […]. Non si può non essere sensibili davanti alla sofferenza! Accogliete pertanto il mio saluto fraterno, che vi porgo con grande calore, […].
Poiché la salute è un bene, che fa parte del progetto primitivo della creazione, recitare il Rosario per i malati e con i malati, […], è opera squisitamente umana e cristiana, sempre consolante ed efficace, poiché infonde serenità e forza d’animo.[…]. La meditazione sui “misteri” della salvezza, che ci è stata ottenuta sulla Croce dal Redentore, incarnato per amore nostro, ci fa comprendere a fondo il valore della sofferenza per la Chiesa […]. Vale più la sofferenza silenziosa e nascosta di un malato che il rumore di tante discussioni e contestazioni. “ Una scintilla di puro amore – scriveva San Giovanni della Croce – è più preziosa agli occhi di Dio ed a quelli dell’anima di qualunque cosa; l’amore è lo scopo per cui fummo creati. Senza orazione e senza unione con Dio, tutto si ridurrà ad un vano martellare ed a far poco più che niente, ed alle volte proprio niente, anzi non di rado anche danno”.
( Il brano è tratto da “Papa Wojtyla in Sardegna” – Volume I – la biblioteca dell’identità – L’Unione Sarda )
Un forte abbraccio a te e ai tuoi con l’affetto di sempre. Sii sereno, forte e coraggioso come sei sempre stato. Ti siamo tutti molto vicini. A presto. Piera
Parole sante, Piera:
“Vale più la sofferenza silenziosa e nascosta di un malato che il rumore di tante discussioni e contestazioni”.
Caro Sante,
come al solito sei tu che ci doni tanto con la tua presenza, più di quanto noi riusciamo a fare, affannandoci.
La mia preghiera dal profondo del cuore per te e familiari tutti.
A presto,
Titti
Ciao SANTE!
VISTO CHE QUI NON CI SEI E NON TROVO NEPPURE NESSUN ALTRO DEI TUOI…OGGI VENGO DIRETTAMENTE A CITOFONARTI A CASA..ovviamente col permesso di Enrica!
Un abbraccio a tutti,
Titti
Carissimo Sante, non passa giorno che io non ti pensi. Penso alle tue poesie, all’amore per la fratellanza che hai saputo comunicarci. Penso ai tuoi occhi che spero vigili e attenti alle sollecitazioni dei tuoi cari.
Sappi che ti voglio bene e la mia carezza possa essere per te piuma leggera sui tuoi pensieri.
jolanda
Luglio 26, 2008 alle 8:43 am |
Ho postato, per sbaglio, il commento sotto il post precedente…
Vedi, Sante, colpa della testa un po’ matta di chi va avanti nell’età!
Di nuovo, il mio saluto e a presto. Piera
Luglio 26, 2008 alle 4:05 pm |
Sante è il sorriso più bello del mondo e sono senza parole, commossa fino alle lacrime per quello che per me è un grande esempio di vita e speranza, una luce anche quando volevo dire basta.
Però il sorriso ancor più bello, che ho nel cuore, è quello che mi hai fatto con gli occhi la prima volta che mi hai rivisto dopo la parentesi Subiaco.
Penserai che sono una facile alle lacrime ma non è così, alla commozione invece sì, mi è rimasto dentro ed è stato, come sai, anche il più bel regalo di compleanno ricevuto, e io non dimentico le cose belle, mai.
un abbraccio con il cuore
Stella
Luglio 27, 2008 alle 8:25 pm |
Carissimo Sante, mentre tu ci regali un sorriso indimenticabile, io in questi giorni ho pensato spesso all’ingiustizia del dolore, qualunque dolore per chiunque. Ma siamo esseri umani e ci tocca accettare la croce a noi assegnata. E la mia ribellione al dolore è solo impotenza perchè mi piacerebbe che nel mondo ci fossero più sorrisi e meno lacrime.
Ti voglio bene Sante, accetta sempre la mia carezza, estendila anche alla tua famiglia.
un forte abbraccio a tutti tutti
jolanda
Agosto 4, 2008 alle 2:20 pm |
Caro Sante,
ripasso nel tuo blog per vedere se ci sono novità postate per te dalla tua famiglia e per lasciarti un bel pensiero scritto da Antoine De Saint-Exupéry :
“È solo con il cuore che si può vedere nel modo giusto; ciò che è essenziale è invisibile agli occhi”.
Il cuore del blog e dei tuoi amici pulsa incessantemente per te, coraggio!
Un abbraccio pieno di speranza a te e famiglia, ed un caro saluto alle tre signore che hanno postato prima di me
Titti
Agosto 5, 2008 alle 10:11 am |
Ciao Sante,
nel 1985, forse lo ricordi anche tu, Giovanni Paolo II venne in Sardegna per una visita pastorale. Tra i vari incontri, voglio oggi ricordare con te quel momento speciale, molto cordiale ed affettuoso, che condivise con le persone sofferenti.
Oristano 18 ottobre 1985
Giovanni Paolo II agli ammalati.
“ Carissimi ammalati!
Sono lieto di incontrarmi in questo grandioso e glorioso tempio di Oristano con voi e con coloro che vi amano e vi soccorrono.
Anch’io vi amo con tutta la forza e la tenerezza del mio affetto, anche se non mi è possibile prestarvi concretamente il mio aiuto!
Vedo in voi persone che soffrono, con l’ineliminabile ansia e nostalgia della salute e del benessere fisico, a che giustamente si aggrappano all’opera dei medici ed ai ritrovati della scienza; vi amo, perché in voi c’è la presenza misteriosa ma vera di Cristo, che disse: “ Ero malato e mi avete visitato”; […]. Non si può non essere sensibili davanti alla sofferenza! Accogliete pertanto il mio saluto fraterno, che vi porgo con grande calore, […].
Poiché la salute è un bene, che fa parte del progetto primitivo della creazione, recitare il Rosario per i malati e con i malati, […], è opera squisitamente umana e cristiana, sempre consolante ed efficace, poiché infonde serenità e forza d’animo.[…]. La meditazione sui “misteri” della salvezza, che ci è stata ottenuta sulla Croce dal Redentore, incarnato per amore nostro, ci fa comprendere a fondo il valore della sofferenza per la Chiesa […]. Vale più la sofferenza silenziosa e nascosta di un malato che il rumore di tante discussioni e contestazioni. “ Una scintilla di puro amore – scriveva San Giovanni della Croce – è più preziosa agli occhi di Dio ed a quelli dell’anima di qualunque cosa; l’amore è lo scopo per cui fummo creati. Senza orazione e senza unione con Dio, tutto si ridurrà ad un vano martellare ed a far poco più che niente, ed alle volte proprio niente, anzi non di rado anche danno”.
( Il brano è tratto da “Papa Wojtyla in Sardegna” – Volume I – la biblioteca dell’identità – L’Unione Sarda )
Un forte abbraccio a te e ai tuoi con l’affetto di sempre. Sii sereno, forte e coraggioso come sei sempre stato. Ti siamo tutti molto vicini. A presto. Piera
Agosto 6, 2008 alle 7:21 am |
Parole sante, Piera:
“Vale più la sofferenza silenziosa e nascosta di un malato che il rumore di tante discussioni e contestazioni”.
Caro Sante,
come al solito sei tu che ci doni tanto con la tua presenza, più di quanto noi riusciamo a fare, affannandoci.
La mia preghiera dal profondo del cuore per te e familiari tutti.
A presto,
Titti
Agosto 7, 2008 alle 2:41 pm |
Ciao SANTE!
VISTO CHE QUI NON CI SEI E NON TROVO NEPPURE NESSUN ALTRO DEI TUOI…OGGI VENGO DIRETTAMENTE A CITOFONARTI A CASA..ovviamente col permesso di Enrica!
Un abbraccio a tutti,
Titti
Agosto 12, 2008 alle 9:12 am |
Carissimo Sante, non passa giorno che io non ti pensi. Penso alle tue poesie, all’amore per la fratellanza che hai saputo comunicarci. Penso ai tuoi occhi che spero vigili e attenti alle sollecitazioni dei tuoi cari.
Sappi che ti voglio bene e la mia carezza possa essere per te piuma leggera sui tuoi pensieri.
jolanda
Settembre 16, 2008 alle 8:40 am |
..grazie, che gioia rivedere e rivivere lo sguardo, la risata e la voce di Giovanni Paolo II..il mio nonnino! Barbara