Un sorriso per Sante

By santebernardi

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9 Risposte a “Un sorriso per Sante”

  1. Piera Dice:

    Ho postato, per sbaglio, il commento sotto il post precedente…
    Vedi, Sante, colpa della testa un po’ matta di chi va avanti nell’età!
    Di nuovo, il mio saluto e a presto. Piera

  2. Stella Maria Dice:

    Sante è il sorriso più bello del mondo e sono senza parole, commossa fino alle lacrime per quello che per me è un grande esempio di vita e speranza, una luce anche quando volevo dire basta.

    Però il sorriso ancor più bello, che ho nel cuore, è quello che mi hai fatto con gli occhi la prima volta che mi hai rivisto dopo la parentesi Subiaco.

    Penserai che sono una facile alle lacrime ma non è così, alla commozione invece sì, mi è rimasto dentro ed è stato, come sai, anche il più bel regalo di compleanno ricevuto, e io non dimentico le cose belle, mai.
    un abbraccio con il cuore
    Stella

  3. jolanda catalano Dice:

    Carissimo Sante, mentre tu ci regali un sorriso indimenticabile, io in questi giorni ho pensato spesso all’ingiustizia del dolore, qualunque dolore per chiunque. Ma siamo esseri umani e ci tocca accettare la croce a noi assegnata. E la mia ribellione al dolore è solo impotenza perchè mi piacerebbe che nel mondo ci fossero più sorrisi e meno lacrime.
    Ti voglio bene Sante, accetta sempre la mia carezza, estendila anche alla tua famiglia.
    un forte abbraccio a tutti tutti
    jolanda

  4. Titti Dice:

    Caro Sante,
    ripasso nel tuo blog per vedere se ci sono novità postate per te dalla tua famiglia e per lasciarti un bel pensiero scritto da Antoine De Saint-Exupéry :
    “È solo con il cuore che si può vedere nel modo giusto; ciò che è essenziale è invisibile agli occhi”.

    Il cuore del blog e dei tuoi amici pulsa incessantemente per te, coraggio!

    Un abbraccio pieno di speranza a te e famiglia, ed un caro saluto alle tre signore che hanno postato prima di me ;-)
    Titti

  5. Piera Dice:

    Ciao Sante,

    nel 1985, forse lo ricordi anche tu, Giovanni Paolo II venne in Sardegna per una visita pastorale. Tra i vari incontri, voglio oggi ricordare con te quel momento speciale, molto cordiale ed affettuoso, che condivise con le persone sofferenti.

    Oristano 18 ottobre 1985

    Giovanni Paolo II agli ammalati.

    “ Carissimi ammalati!
    Sono lieto di incontrarmi in questo grandioso e glorioso tempio di Oristano con voi e con coloro che vi amano e vi soccorrono.
    Anch’io vi amo con tutta la forza e la tenerezza del mio affetto, anche se non mi è possibile prestarvi concretamente il mio aiuto!
    Vedo in voi persone che soffrono, con l’ineliminabile ansia e nostalgia della salute e del benessere fisico, a che giustamente si aggrappano all’opera dei medici ed ai ritrovati della scienza; vi amo, perché in voi c’è la presenza misteriosa ma vera di Cristo, che disse: “ Ero malato e mi avete visitato”; […]. Non si può non essere sensibili davanti alla sofferenza! Accogliete pertanto il mio saluto fraterno, che vi porgo con grande calore, […].
    Poiché la salute è un bene, che fa parte del progetto primitivo della creazione, recitare il Rosario per i malati e con i malati, […], è opera squisitamente umana e cristiana, sempre consolante ed efficace, poiché infonde serenità e forza d’animo.[…]. La meditazione sui “misteri” della salvezza, che ci è stata ottenuta sulla Croce dal Redentore, incarnato per amore nostro, ci fa comprendere a fondo il valore della sofferenza per la Chiesa […]. Vale più la sofferenza silenziosa e nascosta di un malato che il rumore di tante discussioni e contestazioni. “ Una scintilla di puro amore – scriveva San Giovanni della Croce – è più preziosa agli occhi di Dio ed a quelli dell’anima di qualunque cosa; l’amore è lo scopo per cui fummo creati. Senza orazione e senza unione con Dio, tutto si ridurrà ad un vano martellare ed a far poco più che niente, ed alle volte proprio niente, anzi non di rado anche danno”.

    ( Il brano è tratto da “Papa Wojtyla in Sardegna” – Volume I – la biblioteca dell’identità – L’Unione Sarda )

    Un forte abbraccio a te e ai tuoi con l’affetto di sempre. Sii sereno, forte e coraggioso come sei sempre stato. Ti siamo tutti molto vicini. A presto. Piera

  6. Titti Dice:

    Parole sante, Piera:
    “Vale più la sofferenza silenziosa e nascosta di un malato che il rumore di tante discussioni e contestazioni”.

    Caro Sante,
    come al solito sei tu che ci doni tanto con la tua presenza, più di quanto noi riusciamo a fare, affannandoci.
    La mia preghiera dal profondo del cuore per te e familiari tutti.
    A presto,
    Titti

  7. Titti Dice:

    Ciao SANTE!
    VISTO CHE QUI NON CI SEI E NON TROVO NEPPURE NESSUN ALTRO DEI TUOI…OGGI VENGO DIRETTAMENTE A CITOFONARTI A CASA..ovviamente col permesso di Enrica! :-)
    Un abbraccio a tutti,
    Titti

  8. jolanda catalano Dice:

    Carissimo Sante, non passa giorno che io non ti pensi. Penso alle tue poesie, all’amore per la fratellanza che hai saputo comunicarci. Penso ai tuoi occhi che spero vigili e attenti alle sollecitazioni dei tuoi cari.
    Sappi che ti voglio bene e la mia carezza possa essere per te piuma leggera sui tuoi pensieri.
    jolanda

  9. barbara Dice:

    ..grazie, che gioia rivedere e rivivere lo sguardo, la risata e la voce di Giovanni Paolo II..il mio nonnino! Barbara

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