Raccolgo la provocazione di Nora, rilanciata da Piera, e invito a riprendere le pubblicazioni per Sante. E’ vero, magari non può leggere o scrivere, ma ci sarà senz’altro chi gli darà ragguagli. Enrica ha ottenuto l’assistenza domiciliare, ma solo in modo parziale: 5 ore al giorno. L’obiettivo sarebbe l’h24, ma vorrebbe arrivare almeno all’h12.
Forza, amici, Santino è sempre nel nostro cuore, come scrive Jolanda, ma facciamoglielo sentire più forte!
Un abbraccio a tutti
Fabrizio

Luglio 17, 2008 alle 7:14 am |
a regazzì’, io ce sto (romano)
mi me meto a lavurar! (padano o veneziano?) Valeria aiutoooooooooo!!!!
Caruso ch’amma a fare? (siciliano)
L’ho presa tutta l’Italia?
vi abbraccio dal profondo tirando fuori le braccia dal figro per non scaldarvi troppo:-)
Stella
Luglio 17, 2008 alle 3:21 pm |
Ciao a tutti!
Dopo aver preso accordi con Enrica, superata la fase di assestamento domiciliare, finalmente giorni fa sono stata a trovare Sante insieme a Stella Maria.
Dal suo sguardo non ho ben capito se la cosa gli abbia fatto piacere come un tempo o stavolta lo abbia fatto sentire a disagio. Per un uomo attivo come lui fino a poco tempo fa, il mostrarsi così inerte non deve essere una passeggiata.
Se qualcuno ha tempo e modo di leggergli il blog periodicamente e se questo lo può davvero tener su di morale, tornerò a postare i miei contributi per Sante.
Sicuramente non smetterò di portarlo nel cuore e di pregare per lui, così come ho fatto nel periodo di mia assenza dal web per problemi vari.
Un abbraccio forte al nostro piccolo grande uomo ed alla sua cara famiglia,
Titti
P.S.
Caro Fabry, vedo che hai tratto spunto dall’esortazione di Giovanni Paolo II ai parroci romani: DAMOSE DA FA’, VOLEMOSE BENE, SEMO TUTTI ROMANI
Luglio 18, 2008 alle 9:20 am |
Carissimo Sante, spero che qualcuno ti legga queste mie brevi parole.
Io non ti ho mai dimenticato e ogni sera eri e sei presente fra le mie preghiere un po’ sgangherate, perchè a volte i pensieri si affollano e il tuo volto,nella preghiera, si alternava e si alterna a quello di altri cui va sempre il mio pensiero. Voglio dirti che ti voglio bene e che spero, pur nella tua diversa condizione di ora, che tu possa sentire la mia vicinanza e che ti giunga la carezza che non mi stancherò mai di farti.
un forte abbraccio a te e a tutta la tua famiglia
jolanda
Luglio 19, 2008 alle 8:36 am |
Ciao, Sante. Jolanda ha trovato le parole più giuste per dirti quello che ognuno di noi sente di dirti, ed io mi affianco a lei nel ripeterti che ti siamo vicini nella nostra vita di tutti i giorni, nei momenti in cui possiamo fermarci un istante per riprendere fiato, e la sera, prima di addormentarci, quando ripensiamo alla giornata che si conclude e le nostre “riflessioni” vanno verso l’Alto.
Dall’8 al 12 luglio ero a Roma e un mattino sono andata “a trovare”, nella basilica di San Pietro, il Papa Giovanni Paolo II. Ho pregato a lungo per te e per Antonio.
Sappi che sono davvero tante le persone che ti vogliono bene e ti stimano per la forza e il coraggio che possiedi e dimostri.
Bisogna aver fiducia, allontanare la rassegnazione, pensare che l’uomo, quando vuole, è capace di grandi cose, in questo modo la ricerca e la scienza procedono velocemente, quello che nel passato sembrava impensabile, oggi è una realtà; dobbiamo pensare che anche altre malattie verranno presto sconfitte, dobbiamo crederci con forza.
Ti abbraccio forte con tutto il mio affetto e la mia vicinanza.
Un saluto a tutti i tuoi. Piera
Luglio 21, 2008 alle 11:00 am |
Carissime Jolanda e Piera, rispondo a entrambe perchè “unite” siete nel mio cuore, oltre ad essere poetesse speciali siete care amiche di Sante e della sua famiglia…Le vostre parole giungeranno a destinazione stasera e arrecheranno un gran bene!
Vi abbraccio con vero affetto. Nora
p.s. Avete visto cosa è capace di fare Fabrizio? Ha anche il forcone, secondo me è pronto a stimolare anche i più riottosi…Nora
Luglio 21, 2008 alle 2:19 pm |
sì, Nora, siamo pronti a tutto!
grazie anche a Titti: il riferimento è d’obbligo!
un abbraccio a tutti gli amici di Santino, Enrica e della loro famiglia.
fabrizio
Luglio 21, 2008 alle 2:39 pm |
eh bravi!!!!!!!!!!!!
scusate se esisto:-)
un abbraccio a tutti, anzi no, solo a Sante, Enrica, Paolo, Laura, Francesco e alla mia “gemella”
Stella
Luglio 22, 2008 alle 7:56 am |
A volte penso, anzi no,
scollego la testa e dico cose scherzando senza rendermi conto di avere un umorismo un po’ inglese, ereditato da papà, quindi chiedo scusa se il mio commento precedente, rileggendolo, può aver “pizzicato” il cuore di ognuno di voi.
Non sempre le nostre buone intenzioni sono il bene o fanno felici gli altri.
vi abbraccio e voglio bene a tutti a partire da Sante, che fa miracoli ogni giorno, e a Fabrizio che gestisce questo blog e grazie al quale ho conosciuto tutti voi, che porto sempre nel cuore anche se non sono “visivamente” presente. Uno ad uno, nome per nome, con i volti che conosco e quelli che immagino.
In questo momento lavoro tanto, la famiglia si prende anche il tempo che non ho, scrivo/nonscrivo, più che altro cerco, durante le mie notti insonni, materiale per scrivere il libro che ho nella testa da tempo.
quindi vi dedico questa poesia di Fernando Pessoa, ricordando l’amore di Sante per il mare e una sua passata richiesta di mandargli altre poesie.
LE ISOLE FORTUNATE
Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E’ la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c’è il mare.
smaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaack a tutti
dal mare in tempesta che è la mia vita.
Stella
Luglio 30, 2008 alle 12:08 pm |
Qualcuno ha detto “è il malato il maestro dell’accompagnatore, non il contrario”.
Allora, Sante, aiuta tutti noi a starti accanto nel modo più giusto per te e per il tuo vero bene.
Ti abbraccio dal profondo del cuore, insieme a tutti i tuoi cari, familiari ed amici del blog, nessuno escluso…del resto, siamo o no una squadra?
Titti
Luglio 30, 2008 alle 5:14 pm |
Ciao, Sante, spero di non annoiarti troppo con le poesie, ma che ci posso fare se mi piacciono tanto… so che anche a te piacciono.
Ne ho trovato una che mi ha riportato indietro, quando immaginiamo che tutto sia bello, armonioso,senza crepe. Da bambini è così, no?
Ed è giusto che sia così .
La poesia di cui ti parlo è stata scritta da Rabindranath Tagore e non ha titolo.
Ritorniamo all’infanzia, insieme a lui?
Eccola:
Tu mi ricordi l’infanzia,
quando l’aurora,compagna di giochi,
irrompeva sulla sponda del letto
sorprendendomi…
quando la fede nel meraviglioso
mi rifioriva sempre nel cuore
come una fresca corolla…
quando insetti uccelli e fiere,
nuvole, erbe e cespugli esercitavano
tutto il loro fascino…
quando a notte lo scroscio della pioggia
recava sogni della terra incantata
e nella sera la voce di mia madre
dava senso alle stelle…
Secondo me, è bellissima e ha il potere di rasserenare gli animi.
Ti abbraccio con l’affetto di sempre e ti sono vicina.
I miei saluti a tutti. Piera
Agosto 3, 2008 alle 4:04 pm |
grazie a Titti e Piera.
sì, siamo una squadra, e vorremmo che Sante ricevesse il maggiore beneficio possibile.
la poesia è davvero bella, Piera.
un abbraccio a tutti gli amici che continuano a pensare intensamente al nostro Santino.
fabrizio