Roma, 9 febbraio 2008
E ti vengo a cercare
E ti vengo a cercare
Negli angoli nascosti
Di questo mondo
Fatto a scale
Dove se cadi non è poi detto che ti fai male.
E ti vengo a cercare
Negli abissi marini,
Custodi dei tesori del mondo.
E ti vengo a cercare nelle azzurrità
Dell’immenso cielo.
Ti vengo a cercare negli occhi
Di chi ti ama,
Nel buio di una stanza.
Annaspando ti cerco,
brancolo nel buio delle mie solitudini
degli inverni dei miei silenzi
del dolore fisico che lacera
nella profondità dell’anima che non ha pace.
Annaspo, mi affatico e cerco
Un gancio, un appiglio,
L’interruttore del cuore
Per salire oltre la soglia del dolore
E crescere fino a trovare
Amore, l’Angelo della vita.
E ti vengo a cercare
Negli occhi di chi incontro
Ed imparo ad amare
Senza tempo, senza luogo,
senza differenze ne orgoglio
e ti trovo, lì in quell’angolo segreto
dove esiste solo amore
amore e nulla più.
Febbraio 10, 2008 alle 4:48 pm |
Bellissima, Stella!
Mi hai richiamato alla memoria la canzone di Battiato “E ti vengo a cercare”
(da “Fisiognomica”, 1988).
Peccato che non sappiamo ancora come fare a pubblicare nel blog anche i file audio perché -oltre al testo- merita di essere ascoltata anche la musica di questa canzone.
Un bacione a te, Sante, Enrica, Nora e a tutti gli amici del blog!
Marghe-Titti
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
Febbraio 10, 2008 alle 6:34 pm |
Che bella dedica, Stella! Sono curiosa di conoscere le impressioni di Sante e di Enrica dopo la lettura. Nel tuo modo personalissimo di scrivere, è vero, hai toccato lo stesso tema della canzone di F. Battiato. Ed è davvero molto bella la musica che ne accompagna le parole. A me piace tanto Battiato, ma vedo che sono in buona compagnia. Chissà se anche a Sante ed Enrica piace la musica… Un caro saluto a tutti. Piera
Febbraio 11, 2008 alle 8:50 am |
Carissime
anche a me piace Battiato e mi piace molto questa canzone, giorni fa ne avevo in mente una frase ma per un ben altro motivo e stavo impazzendo per ricordarne il titolo.
Il tarlo è rimasto anche se mi sembrava dimenticato ma è evidente che era ben impresso nella mente così da far venir fuori questa cosa che definire poesia mi sembra tanto.
Per l’audio bisogna chiedere a Fabrizio, visto che su poesia e spirito, il suo blog, sono riusciti a fare web tv se così si dice.
un abbraccio a entrambe e naturalmente a Sante ed Enrica.
Stella
Febbraio 12, 2008 alle 11:25 am |
Sante,
io invece ti dico E TI VENGO A TROVARE…DOMANI!
Preparati fin d’ora all’invasione mia e di Stella Maria
Ho letto notizie molto positive sulla stimolazione magnetica transcranica che stai facendo!!!
Un gruppo di ricercatori italiani dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica di Roma, coordinati dal prof. Vincenzo Di Lazzaro, ha parlato di risultati incoraggianti provenienti dalle applicazioni terapeutiche dei campi magnetici in importanti patologie neurologiche, come la sclerosi laterale amiotrofica e l’ischemia cerebrale: una metodica semplice e non invasiva con la quale è possibile erogare treni di impulsi magnetici a livello cerebrale.
“La stimolazione magnetica transcranica ripetitiva è in grado di modificare alcune proprietà funzionali della corteccia cerebrale, in maniera temporanea e reversibile – spiega il prof. Di Lazzaro -. In particolare, attraverso questa metodica, l’eccitabilità dei circuiti motori corticali può essere modulata.
Modificando i parametri di stimolazione (soprattutto la frequenza degli stimoli erogati) è possibile, infatti, ottenere un incremento o una riduzione dell’eccitabilità neuronale. Tali modificazioni possono essere sfruttate a fini terapeutici in alcune patologie neurologiche in cui i sintomi o la causa stessa della malattia sono fortemente correlate a modificazioni nell’eccitabilità della corteccia.
Il trattamento non ha effetti collaterali significativi e può essere ripetuto.
QUINDI, SANTE, SEI SULLA STRADA GIUSTA!
Confida nella stimolazione magnetica transcranica.
Non ti assillare su quanti minuti di terapia ti fanno: i dottori dosano al punto giusto. Ad ognuno la sua specializzazione, no?
Un bacione,
Titti
Febbraio 13, 2008 alle 3:35 pm |
Caro Sante,
stiamo per piombarti in casa, pronto?
Considerato il comento di Titti devo aggiungere questo: il computer è un grande stimolatore di cellule cerebrali tanto è vero che causa una certa eccitabilità dei neuroni che fa sì che se eccessiva o in prossimità delle ore serali crei disturbi del sonno e sia addirittura una delle nuove cause di insonnia.
detto questo pc sempre con te anche perchè se ci scrivi è anche uno stimolo motorio.
come vedi i tuoi “luminari” si preparano sempre di più
oggi devo chiedere ad Enrica una cosa ricordamelo ma in privato.
a frappè, come si dice a Roma
Stella
Febbraio 13, 2008 alle 10:23 pm |
Caro Sante,
mi raccomando: stasera non fare le ore piccole al computer per risolvere tutti e 300 i solitari che ti ho installato oggi pomeriggio!
Stimolare i neuroni va bene, ma non la sera…pena l’insonnia!
Buonanotte,
Titti
Febbraio 16, 2008 alle 2:14 pm |
Ciao Sante!
Come stai?
Ti stanno riuscendo i solitari al computer?
Quello di nome Batsford mi sembra carino…provalo!
Se poi ti piacciono altri giochi (come dama, domino, monopoli o risiko) puoi addirittura sfidare il pc, collegandoti al sito:
http://www.infernettoedintorni.org/Home/INTRATTENIMENTO/tabid/105/Default.aspx
Faites vos jeux!
Titti
Febbraio 22, 2008 alle 4:29 pm |
Secondo quanto affermato da Filippo Bezio dell’Ufficio Stampa Aisla Onlus
martedì 12 febbraio dovrebbe essere stato pubblicato sulla rivista scientifica PNAS (vol. 105, n. 6, 2052-2057) un importante studio effettuato da un’equipe di ricercatori coordinati dal prof. Francesco Fornai
(Dipartimento di Morfologia Umana e Biologia Applicata e Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Pisa; Istituto Neurologico Mediterraneo, Istituto Di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Neuromed di Pozzilli – provincia di Isernia).
Secondo tale studio, che ha come titolo “Lithium delays progression of amyotrophic lateral sclerosis”, il LITIO CARBONATO sembra rallentare in modo significativo la progressione della Sclerosi Laterale Amiotrofica sia nel modello animale che nell’uomo.
Alla luce dei risultati emersi, Aisla Onlus chiederà alla comunità dei neurologi italiani di effettuare uno studio osservazionale sul litio a favore dei malati di Sla e li stimolerà per suggerire la prescrizione monitorata del litio.
Il presidente di Aisla Onlus, Mario Melazzini, incontrerà prossimamente il professor Fornai.
E’ IL CASO DI DOMANDARE INFORMAZIONI ANCHE AI MEDICI CHE HANNO IN CURA SANTE E GLI ALTRI AMICI DEL BLOG MALATI.
Febbraio 24, 2008 alle 9:27 am |
Cara Titti,
la sperimentazione è partita il 12 maggio, coordinatore nazionale prof. Adriano Chiò (accreditato a livello internazionale, ci sono suoi studi pubblicati in inglese per università americane) neurologo delle “Molinette” di Torino. la sperimantazione è stata fatta in 25 centri italiani con ognuno 18 pazienti. Fra i 25 centri c’è il Gemelli con il dottore che tiene in cura Sante e che il 12 febbraiio ha presentato i risultati con gli altri.
di tutto questo ho informato Enrica e anche il medico del Gemelli le aveva accenato. ho consegnato tutto il materiale per cui Enrica può chiamare questo dottore e chiedere conferme e quindi se, come sembra dal sito dell’aisla, la cura sarà estesa a tutti i malati di Sla il centro romano è proprio quello dove Sante è già in cura.
ho gli indirizzi di Fornai e Chiò e come annunciato a Enrica sarà mia cura contattarli lunedì per altre informazioni a meno che non voglia farlo direttamente lei, cosa che le chiederò se la vedo oggi in chiesa o al telefono.
un abbraccio fortissimo a Sante e se tutto confermato facciamo il tamtam con altri malati di cui siamo veuti a conoscenza.
buona domenica a tutti
Stella