Una poesia di Neruda per Sante, da Piera Maria Chessa.

By santebernardi

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Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia marea, chi non rischia e cambia

colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle”i”

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e i sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde

quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che

Essere vivo

Richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

Caro Sante, ecco la poesia che mi ha costretto a pensare a lungo. Più che una poesia è forse una riflessione, una presa di coscienza di un poeta che credo abbia avuto una vita piuttosto movimentata. Ma d’altra parte, nei poeti, in quelli con la P maiuscola, qualche rotella fuori posto io credo che ci sia sempre stata, la loro normalità forse non coincide con la nostra. Ma… che ne dici?

Un caro saluto a te e ad Enrica. Sai che mi piacerebbe se anche lei partecipasse con le sue impressioni, le sue considerazioni? Perché non glielo proponi? A presto.

Piera

17 Risposte a “Una poesia di Neruda per Sante, da Piera Maria Chessa.”

  1. Stella Maria Dice:

    cara Piera,
    mi hai preceduta di poco.
    l’ode alla vita di Pablo neruda un’altra delle mie preferite.
    ma siamo gemelle?
    un abbraccio a Sante, mercoledì si avvicina
    Stella

  2. Piera Maria Chessa Dice:

    Ciao Stella. Sì, è vero, ci sono diverse cose che ci fanno sentire vicine.
    Ma anche per Titti, Eleonora, Jolanda provo una gran simpatia. Se ci pensi, è il piacere per la scrittura e la lettura che ci unisce, e l’amicizia per Sante.
    Mi dispiace non conoscervi personalmente, ma prima o poi ci spediremo qualche fotografia.
    So che stasera tu e Titti andrete da Sante, un caro saluto a lui e ad Enrica da parte mia.
    Dimenticavo: seguo i tuoi commenti anche sul blog “La poesia e Lo spirito”.

  3. Titti Dice:

    Grazie, Piera: bellissima scelta l’Ode alla vita, che ho riletto molto volentieri!

    Sante,
    sarà perché oggi è il 6 febbraio, mi è venuto in mente che tu sei nato il giorno 6 (anche se di altro mese)…e sono andata ad impicciarmi di NUMEROLOGIA…Che dici, ora don Fabrizio mi scomunica?!! ;-)

    In numerologia il 6 simboleggia il silenzio. (E Sante è un uomo di poche parole, ma di grandi fatti)
    E’ il numero che rappresenta il superiore, il capo, l’alta personalità religiosa che benedice ed assolve, il successo come coronazione finale. Rappresenta il marito, come colui che protegge la famiglia e la coppia.
    E’ anche il numero della chiesa come edificio sacro nel quale è depositato il comando spirituale, del campanaro inteso come il personaggio che chiama all’appello i fedeli con il suono della campana, della luna che nella notte appare in posizione di superiorità rispetto alla vita terrena.

  4. jolanda catalano Dice:

    Ragazze,siete una forza,tutte. Credo che Sante sarà sicuramente felice di avervi attorno,almeno alcune di voi.Io purtroppo sono lontana ma solo geograficamente,il mio pensiero però è sempre con voi e con Sante e Fabrizio.vi leggo sempre anche se qualche volta,per mia stanchezza,salto qualche commento,ma l’importante è che giungano notizie su Sante,mi raccomando a voi che gli siete vicine.
    Pablo è il mio poeta preferito,ho letto il testo postato con vera gioia.
    vi abbraccio tutti insieme con carezza per Sante
    jolanda

  5. Titti Dice:

    DEDICATA A Sante (e a Jolanda, che ama Neruda)
    IN CAMBIO DI UN SORRISO
    :-) Marghe-Titti

    Toglimi il pane, se vuoi,
    toglimi l’aria, ma
    non togliermi il tuo sorriso.
    Non togliermi la rosa,
    la lancia che sgrani,
    l’acqua che d’improvviso
    scoppia nella tua gioia,
    la repentina onda
    d’argento che ti nasce.
    Dura è la mia lotta e torno
    con gli occhi stanchi,
    a volte, d’aver visto
    la terra che non cambia,
    ma entrando il tuo sorriso
    sale al cielo cercandomi
    ed apre per me tutte
    le porte della vita.
    Amor mio, nell’ora
    più oscura sgrana
    il tuo sorriso, e se d’improvviso
    vedi che il mio sangue macchia
    le pietre della strada,
    ridi, perché il tuo riso
    sarà per le mie mani
    come una spada fresca.
    Vicino al mare, d’autunno,
    il tuo riso deve innalzare
    la sua cascata di spuma,
    e in primavera, amore,
    voglio il tuo riso come
    il fiore che attendevo,
    il fiore azzurro, la rosa
    della mia patria sonora.
    Riditela della notte,
    del giorno, della luna,
    riditela delle strade
    contorte dell’isola,
    riditela di questo rozzo
    ragazzo che ti ama,
    ma quando apro gli occhi
    e quando li richiudo,
    quando i miei passi vanno,
    quando tornano i miei passi,
    negami il pane, l’aria,
    la luce, la primavera,
    ma il tuo sorriso mai,
    perché io ne morrei.
    (Pablo Neruda)

  6. Sante Dice:

    Piera, ti ringrazio per la bellissima poesia, è veramente meravigliosa. Come sta tuo fratello Antonio? Spero bene. Mi mandi qualche altra tua poesia o racconto? O qualche foto dei tuoi posti in Sardegna?
    un abbraccio
    Sante

  7. Sante Dice:

    Cari amici, vorrei segnalarvi il blog di mia sorella Nora (detta Shiva), che potete trovare a questo indirizzo: http://www.shiva-ditutto.blogspot.com.

  8. Piera Maria Chessa Dice:

    Ciao Sante. Che bello scoprire che Eleonora gestisce un blog! Ed è stato bello andarlo a visitare. Ma guarda che furbacchiona! Ho letto tutti i suoi post e li trovo belli e interessanti (ma non avevo dubbi). Tempo fa, ho provato a pigiare su “Shiva”, perchè il dubbio che avesse un blog l’ho avuto, ma inutilmente. Ho alcuni commenti da spedirle …
    Mi ha fatto molto piacere leggerti, sappi che manca il contributo fondamentale a questo blog quando non puoi farlo. Hai presente i cibi senza sale? Si possono mettere gli aromi, le spezie, ma manca l’ingrediente più importante. Ti è piaciuta la metafora? Un po’ scontata, ma non importa… Saluta la furbacchiona ed Enrica. A presto. Piera

    Sorge per me
    il sole, al mattino
    chiaro e delicato
    e tramonta alla sera
    infuocato.

    Anche per te
    che non lo guardi
    dai vetri di una casa
    ma dall’asfalto di una strada.

    Per te che non lo vedi
    ma lo senti raccontato dagli altri,
    dagli altri ammirato
    con uno sguardo limpido
    che ti è vietato.

    Sorge e tramonta il sole,
    scorrono i giorni
    e aumenta il peso sulle spalle.

    A ognuno la sua parte,
    nessuno a mani vuote,
    nessuno escluso.

  9. Rossana Dice:

    Carissimo Sante,
    volevo dirti grazie. Si, proprio grazie, anzi, tante volte grazie.
    Ti chiederari: per cosa?
    Per la tua pazienza, la tua gentilezza, la tua disponibilità (nonostante la stanchezza, la tristezza, la paura, il dolore che ogni tanto cercano di prendere il sopravvento ma tu non permetterglielo).
    Dopo essermi allontanata da te ed Enrica (ieri sera in chiesa) ho osservato, all’inizio ed alla fine della messa, il via vai delle tante persone (amici, conoscenti…….) che venivano a salutarti, a chiederti come va….. o, come me, a strapparti un sorriso. Ci ho pensato tanto. Ma quanto ti costa un sorriso?
    Io che te lo chiedo sempre (anche a costo di farmi mandare…….e tu che mi dici che non lo farai) posso solo immaginare che, in alcuni momenti, ti costa tantissimo ma tu ce li regali lo stesso.
    Ed è per questo che voglio dirti ancora grazie e dirti di non mollare mai perchè abbiamo bisogno dei tuoi sorrisi e della tua preziosa presenza a tutte le messe (come un tempo) lì, all’ingresso, come ad accoglierci, con l’occhio sempre vigile e pronto a qualche simpatica battuta.
    Si sta avvicinando l’altra settimana di terapia.
    Tieni duro e ricordati che non sei solo. Hai, con te, i nostri
    cari sacerdoti, tutti noi, ma, soprattutto, il Signore e due delle 3 sorelle (come dice Fabrizio) che non ci abbandonano mai la “Fede” e la “Speranza”.
    Un bacione a te ed Enrica.
    A presto.
    Rossana

  10. fabry Dice:

    Rossana, questo è un evento: non sei in coppia con Mariella! si vede che Santino ti ha strappato proprio un commento dal cuore. è vero quello che dici: la gentilezza del nostro carissimo amico è commovente. è una lezione per tutti noi.
    anche per questo lo ringraziamo e lo abbracciamo.
    un saluto a tutti gli amici.
    fabrizio

  11. Sante Dice:

    Cara Titti, grazie per la bellissima poesia sul sorriso. A volte leggo con un pò di ritardo qualche post, ma li leggo tutti. Scusatemi se non sono celere nella risposta, in questi ultimi tempi la “velocità” mi manca, spesso non solo nel movimento ma anche nella voglia di fare…Mi farò perdonare, spero. Un forte abbraccio. Sante

  12. Sante Dice:

    Cara Piera,
    mi ha fatto sorridere la tua metafora della pietanza senza sale…mi dispiace di non essere puntuale e presente sul blog come vorrei, ma non dispero di recuperare, grazie anche al vostro aiuto.
    Che bella la poesia! Mi piacerebbe che davvero tutti potessero godere del sole, della sua luce e del suo tepore. Per fortuna ci sono i poeti, quelli come te che sanno tradurre i sogni e i desideri in realtà, come fanno le fate buone delle fiabe.
    Un saluto da Enrica e dalla furbacchiona! Da me un forte abbraccio. Sante

  13. Sante Dice:

    Cara Rossana, vogliamo proprio fare una gara per vedere chi deve ringraziare di più? Sono io che vincerei, perchè senza voi che mi incoraggiate non potrei andare molto lontano. Grazie, dunque. Il pensiero della nuova settimana di terapia mi crea un pò di tensione, cercherò di mettercela tutta, accompagnato dal Signore, dai nostri sacerdoti e dalle due sorelle, senza le quali non si va da nessuna parte…
    Un forte abbraccio. Sante.

  14. Piera Maria Chessa Dice:

    Ciao Sante, buona serata a tutti gli amici del blog. Ieri sera ho ricevuto un messaggio da un caro amico che mi dava delle informazioni sulla poesia “Ode alla vita”. Te l’ho mandata certa che appartenesse a Pablo Neruda, sembra invece che non sia vero. Dico sembra perchè, finora, tutti ne hanno attribuito la paternità a lui. Mi dispiace aver detto una cosa inesatta e voglio scusarmi. E’ comunque una bella poesia e io continuo a leggerla volentieri e a trarne spunti per delle riflessioni costruttive. Un caro saluto. Piera

  15. Titti Dice:

    Carissimo Sante,
    non importa la velocità nel fare le cose (a volte la lentezza ce le fa apprezzare maggiormente) ma la VOGLIA di farle.
    Anche se non rispondi costantemente, non perdere mai l’interesse per la lettura di questo blog: è fonte di contatto con l’esterno, con la vita, con tutti noi quando non è possibile esserti accanto fisicamente come vorremmo.
    Mi è capitato di leggere la testimonianza di Luca Pulino (nato nel 1971) a cui nel 2002 è stata diagnosticata la SLA. Quello mi ha colpito è il suo ottimismo ad ogni costo, te lo riassumo qui:

    “Anche se nemmeno nei miei peggiori incubi avrei mai immaginato di dover combattere contro un nemico così terribile, non ho mai smesso di credere che un giorno sarei guarito.
    Ci sono due modi per affrontare una situazione così drammatica: lasciarsi andare o combattere.
    Io ho scelto fin dall’inizio di combattere!
    Mi chiedo spesso di quanta forza avrò bisogno per superare questo ostacolo e mi rispondo che qualunque sia la forza necessaria io riuscirò a trovarla.
    Oggi posso dire di essere stato sfortunato (almeno per ora) anche se nella sfortuna mi sento un privilegiato… il soggiorno della casa dei miei genitori è diventato il mio quartier generale: sono diventato bravissimo nel dare gli ordini.
    Non amo piangermi addosso, a cosa servirebbe? Non voglio lasciare nulla d’intentato ed un atteggiamento mentale positivo può fare la differenza.
    Cerco di aiutarmi il più possibile e soprattutto di mettere gli altri in condizione di darmi una mano.
    Mi capitano dei giorni dove vorrei mollare ogni forma di resistenza e in quei momenti mi basta guardare negli occhi i miei familiari per ricominciare a lottare.
    Neanche per i miei familiari è facile vivere questa situazione perché siamo tutti consapevoli di cosa potrebbe significare avere la SLA.
    Nemmeno per i miei amici è facile ma per fortuna si sono calati perfettamente nella mia situazione.
    Quest’anno avevo proprio una gran voglia di festeggiare il mio 37esimo compleanno! Sopratutto perchè dopo quasi 6 anni di lotta contro la sla, sono ancora vivo, malconcio, ma vivo!
    Continua il momento in cui do più valore a quello che ho e che posso fare, piuttosto che a quello che non ho più ed a quello che non posso più fare…
    nella sfortuna mi sento fortunato!
    Ed è con questo pensiero che ho voluto festeggiare il mio compleanno!
    Grazie a mia madre (è stata davvero straordinaria!) e con l’aiuto dei miei amici (sono stati molto pazienti!) ho organizzato una super festa.
    Durante la serata, non ho potuto fare a meno di chiedermi se riuscirò a festeggiare il prossimo compleanno…
    Ma questa volta, quella sera, la mia domanda ha trovato una risposta:
    certo che ci sarò, ho ancora tanta voglia di stupire!”.

    CORAGGIO, Sante, non smettere di combattere neanche tu e sii sempre consapevole che non sei solo ma, oltre al Signore che ti porta in braccio, hai anche uno stuolo di amici desiderosi di fare qualsiasi cosa per te! Dicci di cosa hai più bisogno, non nasconderci mai i tuoi desideri anche più futili, perché la condivisione è una grande fonte di grazia!
    Un bacione a te ed Enrica,
    Titti

  16. donatella Dice:

    ciao a tutti e in particolare a sante e piera (mia zia!!!). la poesia di neruda (o di chi per lui…) proviene da me.. è circolata tra colleghi all’università qualche tempo fa e siccome era molto bella non ho potuto fare a meno di farmi dare una copia! mi fa piacere che vi sia piaciuta..
    per quanto riguarda antonio, mio padre, visto che ci sono rispondo io!!! ;)
    compatibilmente con limiti imposti dalla malattia, sta abbastanza bene. ciaooooooooo!
    donatella

  17. Titti Dice:

    Ciao Donatella e benvenuta nel blog!
    Siamo sempre lieti di accogliere nuovi acquisti alla corte di Sante; tu poi hai delle buone referenze (zia Piera) ;-) !!!
    Mi raccomando, allora, manteniamoci in contatto e dacci notizie anche di tuo papà.
    Titti

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