Ciao Sante.
Stella e Titti in questi giorni hanno riletto per te e ti hanno proposto alcune poesie straordinarie scritte da poeti straordinari. Allora ho pensato: “ Perché non continuare a fare una scelta tra le poesie che ci piacciono maggiormente e che più ci arricchiscono? “
Io, però, vorrei chiederti un favore, un dono speciale. Vorrei che tu, nei prossimi giorni, ne proponessi alcune a tutti noi. Mi piacerebbe sapere quali poeti o scrittori leggi più volentieri.
Per quanto mi riguarda, ci sono alcune poesie che suscitano in me delle emozioni particolari, altre che rileggo sempre con piacere ma che non mi coinvolgono nello stesso modo.
Vorrei attirare la tua attenzione su alcune che, secondo me, ma io non sono un critico, sono bellissime.
Mi fai sapere se ti piacciono?
***
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ ho ancora detto.
(1942)
***
I giorni son sempre più brevi
Le piogge cominceranno.
La mia porta, spalancata, ti ha atteso.
Perché hai tardato tanto?
Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.
Il vino che avevo conservato nella brocca
l’ho bevuto a metà, da solo, aspettando.
Perché hai tardato tanto?
Ma ecco sui rami, maturi, profondi
dei frutti carichi di miele.
Stavano per cadere senz’essere colti
se tu avessi tardato ancora un poco.
(1948)
***
Da Lettere dal carcere a Munevvér
Prigione di Bursa (Anatolia)
Foglie morte
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore , quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso
veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.
(Lipsia, settembre 1961)
***
Da In esilio
Nazim Hikmet
***
Hikmet è un poeta che a me piace tanto, forse per la sua sensibilità particolare, e forse anche perché la sua vita ha diversi punti in comune con quella di Antonio Gramsci, mio grande conterraneo.
Un caro saluto a tutti voi, Eleonora compresa.
Febbraio 2, 2008 alle 11:26 pm |
A Sante, a Piera (grazie per questa nuova selezione di poesie) e a tutti coloro che ci seguono mando un PENSIERO PER LA BUONANOTTE:
«… La poesia è qualcosa che va per le strade, che si muove, che passa al nostro fianco. Tutte le cose hanno il loro mistero, e la poesia è il mistero che contiene tutte le cose».
(Federico Garcia Lorca)
Buonanotte,
Marghe-Titti
Febbraio 3, 2008 alle 8:38 am |
Buon giorno a Titti, a Sante (che sia questo un giorno sereno), a tutti gli amici di questo “accogliente salotto” del nostro padrone di casa.
Cara Titti, se volevi rendere leggera questa nuova giornata, ci sei riuscita perfettamente. Bellissimo il tuo PENSIERO PER LA BUONANOTTE che diventa un buon inizio per il nuovo giorno.
Sante, hai degli amici vicino a te che sono speciali! Sei d’accordo?
Titti, devo ringraziarti tanto per le belle parole sul mio blog e per averlo, diciamo così, “pubblicizzato” su questo blog che è per tutti noi un saldo punto di riferimento. Sante, sicuramente tu hai capito perfettamente quello che intendo dire. Ci manca il tuo indispensabile apporto, la tua voce, le tue parole. Sono certa che, se tu lo vuoi, pur con sacrificio, puoi ricominciare a stare tra noi.
Dopo la lettura di Garcia Lorca, io non posso non mandare a te, a Titti che mi ha stimolato in questo senso, , a tutti gli amici, una breve poesia di questo grande poeta.
Agosto,
controluce a tramonti
di pesca e zucchero
e il sole dentro la sera
come in nocciolo nel frutto.
La pannocchia serba intatta
la sua risata gialla e dura.
Agosto.
I bambini mangiano
pane nero e luna piena.
F. Garcia Lorca
A presto. Piera
Febbraio 3, 2008 alle 7:31 pm |
grazie a Piera e a tutti gli amici di Sante: stasera è venuto a messa. ha avuto delle difficoltà in questi giorni, ma speriamo che possa rispondere presto!
vi abbraccio tutti
fabry
Febbraio 4, 2008 alle 10:58 am |
cara Piera, scusami se non ti ho risposto prima, ma ho dovuto mettermi
tranquillamente al pc e ci sono alcuni giorni, perchè ho dovuto risolvere
la mia impossibità a fare le scale, in quanto abito una casa munita di scale. Sto usando il portatile e mi è più facile riprendere i contatti. Attualmente non leggo molto ,anzi direi quasi nulla, ma le tue poesie le ho lette tutte e mi sono piaciute, in particolare” il più bello dei mari…” forse anche io quello che vorrei dire di più bello non l’ho ancora detto, a te, STella, Titti, e tutti quelli che mi siete vicini
Febbraio 4, 2008 alle 11:04 am |
Cara Piera, mi è “sfuggito” il mouse e non ho fatto in tempo nè a correggere nè a salutarti. Lo faccio ora, con un abbraccio e la promessa di postare quanto prima una bella poesia. Sante
Febbraio 4, 2008 alle 11:20 am |
Carissimo Sante,
è un po’ che non ci sentiamo ma tue notizie arrivano sempre.
Mariella mi ha detto che, ieri sera, ti ha incontrato a messa.
Spero di rivederti presto anche io – intanto – sei sempre sempre nei nostri pensieri e continuiamo a pregare per te e tutta la tua famiglia.
Un grande abbraccio affettuoso a te ed Enrica.
Rossana e Mariella
Febbraio 5, 2008 alle 8:33 am |
Buon giorno,Sante. Ieri non ho potuto rispondere perchè di mattina ero a scuola, nel pomeriggio sono andata a trovare mio fratello che, purtroppo, non abita nella mia stessa città. Abbiamo trascorso la serata insieme e ci siamo raccontati un po’ di cose. Attraversa, come è naturale, momenti di sconforto e altri di maggiore ottimismo e speranza. Ed è su questi due stati d’animo che bisogna puntare ed è necessario potenziare. So quale è la risposta che viene da dare, ed è la stessa di mio fratello, ma è questa la strada da percorrere, supportata anche dalla fede che vi accompagna.
Antonio mi ha fatto leggere una poesia di Neruda che, in realtà, è soprattutto una riflessione sulla vita. E’ piuttosto lunga, così ho pensato di mandarla al tuo angelo custode con “la preghiera”, come dice Titti, di fartela avere. Lo farò presto. A me è piaciuta tanto.
Sono molto contenta di sentirti di nuovo e aspetto con curiosità la tua poesia. A presto. Piera
Febbraio 5, 2008 alle 10:39 am |
Caro Sante, cara Piera,
nei momenti di sconforto il Signore ci viene incontro, suggerendoci anche la preghiera da rivolgergli.
Strana coincidenza (ma noi alle “coincidenze” non crediamo), proprio oggi la liturgia prevede la recita del
Salmo 85
Nell’ora dell’angoscia soccorrimi, Signore.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo che in te spera.
Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.
Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce della mia supplica.
FUGHIAMO LO SCONFORTO CON LA POESIA!
Attendiamo contributi…forza, Sante!
Domani Stella ed io torniamo a trovarti e poi ti portiamo alla celebrazione del mercoledì delle Ceneri.
Marghe-Titti
Febbraio 5, 2008 alle 11:38 am |
cara Piera,
anche a me piace Hikmet.
per rimanere in tema con le bellissime poesie che hai pubblicato e che conosco, ti inserisco questa nel commento, che a me piace in modo particolare e che dedico a tutti voi ma soprattutto a Sante ed Enrica
A uno sconosciuto
Sconosciuto che passi! Non sai con quanto desiderio ti guardo,
tu devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo,
mi arriva come da un sogno.
Certamente ho vissuto in qualche luogo una vita di gioia con te,
tutto è ricordato, mentre passiamo l’uno vicino all’altro,
fluido, amorevole, casto, maturo,
sei cresciuto con me.
Io ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo è diventato qualcosa
Che non appartiene soltanto a te, ne ha lasciato che il mio diventasse mio soltanto.
Mi hai dato il piacere dei tuoi occhi, del tuo volto, della tua carne,
mentre io passo, tu ne prendi in cambio dalla mia barba, dal mio petto, dalle mie mani,
non devo perderti, devo pensarti quando seggo da solo o veglio la notte da solo
devo aspettarti, non dubito che ti incontrerò ancora
e a questo devo badare, di non perderti.
Walt Whitman
vi abbraccio tutti
Stella
Marzo 27, 2009 alle 8:25 pm |
MI FAI SAPERE SE TI PIACE….(ELIANA)
PER ME SAREBBE MIGLIORE ELIANA MONTI..
M… BUONA SERATA. BENITO