Poesie per Sante, di Piera Maria Chessa

By santebernardi

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Ciao Sante.

Stella e Titti in questi giorni hanno riletto per te e ti hanno proposto alcune poesie straordinarie scritte da poeti straordinari. Allora ho pensato: “ Perché non continuare a fare una scelta tra le poesie che ci piacciono maggiormente e che più ci arricchiscono? “

Io, però, vorrei chiederti un favore, un dono speciale. Vorrei che tu, nei prossimi giorni, ne proponessi alcune a tutti noi. Mi piacerebbe sapere quali poeti o scrittori leggi più volentieri.

Per quanto mi riguarda, ci sono alcune poesie che suscitano in me delle emozioni particolari, altre che rileggo sempre con piacere ma che non mi coinvolgono nello stesso modo.

Vorrei attirare la tua attenzione su alcune che, secondo me, ma io non sono un critico, sono bellissime.

Mi fai sapere se ti piacciono?

***

Il più bello dei mari

è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli

non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni

non li abbiamo ancora vissuti.

E quello

che vorrei dirti di più bello

non te l’ ho ancora detto.

(1942)

***

I giorni son sempre più brevi

Le piogge cominceranno.

La mia porta, spalancata, ti ha atteso.

Perché hai tardato tanto?

Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.

Il vino che avevo conservato nella brocca

l’ho bevuto a metà, da solo, aspettando.

Perché hai tardato tanto?

Ma ecco sui rami, maturi, profondi

dei frutti carichi di miele.

Stavano per cadere senz’essere colti

se tu avessi tardato ancora un poco.

(1948)

***

Da Lettere dal carcere a Munevvér

Prigione di Bursa (Anatolia)

Foglie morte

Veder cadere le foglie mi lacera dentro

soprattutto le foglie dei viali

soprattutto se sono ippocastani

soprattutto se passano dei bimbi

soprattutto se il cielo è sereno

soprattutto se ho avuto, quel giorno,

una buona notizia

soprattutto se il cuore , quel giorno,

non mi fa male

soprattutto se credo, quel giorno,

che quella che amo mi ami

soprattutto se quel giorno

mi sento d’accordo

con gli uomini e con me stesso

veder cadere le foglie mi lacera dentro

soprattutto le foglie dei viali

dei viali d’ippocastani.

(Lipsia, settembre 1961)

***

Da In esilio

Nazim Hikmet

***

Hikmet è un poeta che a me piace tanto, forse per la sua sensibilità particolare, e forse anche perché la sua vita ha diversi punti in comune con quella di Antonio Gramsci, mio grande conterraneo.

Un caro saluto a tutti voi, Eleonora compresa.

10 Risposte a “Poesie per Sante, di Piera Maria Chessa”

  1. Titti Dice:

    A Sante, a Piera (grazie per questa nuova selezione di poesie) e a tutti coloro che ci seguono mando un PENSIERO PER LA BUONANOTTE:

    «… La poesia è qualcosa che va per le strade, che si muove, che passa al nostro fianco. Tutte le cose hanno il loro mistero, e la poesia è il mistero che contiene tutte le cose».
    (Federico Garcia Lorca)

    Buonanotte,
    Marghe-Titti

  2. Piera Maria Chessa Dice:

    Buon giorno a Titti, a Sante (che sia questo un giorno sereno), a tutti gli amici di questo “accogliente salotto” del nostro padrone di casa.
    Cara Titti, se volevi rendere leggera questa nuova giornata, ci sei riuscita perfettamente. Bellissimo il tuo PENSIERO PER LA BUONANOTTE che diventa un buon inizio per il nuovo giorno.
    Sante, hai degli amici vicino a te che sono speciali! Sei d’accordo?
    Titti, devo ringraziarti tanto per le belle parole sul mio blog e per averlo, diciamo così, “pubblicizzato” su questo blog che è per tutti noi un saldo punto di riferimento. Sante, sicuramente tu hai capito perfettamente quello che intendo dire. Ci manca il tuo indispensabile apporto, la tua voce, le tue parole. Sono certa che, se tu lo vuoi, pur con sacrificio, puoi ricominciare a stare tra noi.
    Dopo la lettura di Garcia Lorca, io non posso non mandare a te, a Titti che mi ha stimolato in questo senso, , a tutti gli amici, una breve poesia di questo grande poeta.

    Agosto,
    controluce a tramonti
    di pesca e zucchero
    e il sole dentro la sera
    come in nocciolo nel frutto.

    La pannocchia serba intatta
    la sua risata gialla e dura.

    Agosto.
    I bambini mangiano
    pane nero e luna piena.
    F. Garcia Lorca

    A presto. Piera

  3. fabry Dice:

    grazie a Piera e a tutti gli amici di Sante: stasera è venuto a messa. ha avuto delle difficoltà in questi giorni, ma speriamo che possa rispondere presto!
    vi abbraccio tutti
    fabry

  4. Sante Dice:

    cara Piera, scusami se non ti ho risposto prima, ma ho dovuto mettermi
    tranquillamente al pc e ci sono alcuni giorni, perchè ho dovuto risolvere
    la mia impossibità a fare le scale, in quanto abito una casa munita di scale. Sto usando il portatile e mi è più facile riprendere i contatti. Attualmente non leggo molto ,anzi direi quasi nulla, ma le tue poesie le ho lette tutte e mi sono piaciute, in particolare” il più bello dei mari…” forse anche io quello che vorrei dire di più bello non l’ho ancora detto, a te, STella, Titti, e tutti quelli che mi siete vicini

  5. Sante Dice:

    Cara Piera, mi è “sfuggito” il mouse e non ho fatto in tempo nè a correggere nè a salutarti. Lo faccio ora, con un abbraccio e la promessa di postare quanto prima una bella poesia. Sante

  6. Rossana e Mariella Dice:

    Carissimo Sante,
    è un po’ che non ci sentiamo ma tue notizie arrivano sempre.
    Mariella mi ha detto che, ieri sera, ti ha incontrato a messa.
    Spero di rivederti presto anche io – intanto – sei sempre sempre nei nostri pensieri e continuiamo a pregare per te e tutta la tua famiglia.
    Un grande abbraccio affettuoso a te ed Enrica.
    Rossana e Mariella

  7. Piera Maria Chessa Dice:

    Buon giorno,Sante. Ieri non ho potuto rispondere perchè di mattina ero a scuola, nel pomeriggio sono andata a trovare mio fratello che, purtroppo, non abita nella mia stessa città. Abbiamo trascorso la serata insieme e ci siamo raccontati un po’ di cose. Attraversa, come è naturale, momenti di sconforto e altri di maggiore ottimismo e speranza. Ed è su questi due stati d’animo che bisogna puntare ed è necessario potenziare. So quale è la risposta che viene da dare, ed è la stessa di mio fratello, ma è questa la strada da percorrere, supportata anche dalla fede che vi accompagna.
    Antonio mi ha fatto leggere una poesia di Neruda che, in realtà, è soprattutto una riflessione sulla vita. E’ piuttosto lunga, così ho pensato di mandarla al tuo angelo custode con “la preghiera”, come dice Titti, di fartela avere. Lo farò presto. A me è piaciuta tanto.
    Sono molto contenta di sentirti di nuovo e aspetto con curiosità la tua poesia. A presto. Piera

  8. Titti Dice:

    Caro Sante, cara Piera,
    nei momenti di sconforto il Signore ci viene incontro, suggerendoci anche la preghiera da rivolgergli.
    Strana coincidenza (ma noi alle “coincidenze” non crediamo), proprio oggi la liturgia prevede la recita del

    Salmo 85
    Nell’ora dell’angoscia soccorrimi, Signore.

    Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
    perché io sono povero e infelice.
    Custodiscimi perché sono fedele;
    tu, Dio mio, salva il tuo servo che in te spera.

    Pietà di me, Signore,
    a te grido tutto il giorno.
    Rallegra la vita del tuo servo,
    perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.

    Tu sei buono, Signore, e perdoni,
    sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
    Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
    e sii attento alla voce della mia supplica.

    FUGHIAMO LO SCONFORTO CON LA POESIA!
    Attendiamo contributi…forza, Sante!
    Domani Stella ed io torniamo a trovarti e poi ti portiamo alla celebrazione del mercoledì delle Ceneri.
    Marghe-Titti

  9. Stella Maria Dice:

    cara Piera,
    anche a me piace Hikmet.
    per rimanere in tema con le bellissime poesie che hai pubblicato e che conosco, ti inserisco questa nel commento, che a me piace in modo particolare e che dedico a tutti voi ma soprattutto a Sante ed Enrica

    A uno sconosciuto

    Sconosciuto che passi! Non sai con quanto desiderio ti guardo,
    tu devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo,
    mi arriva come da un sogno.
    Certamente ho vissuto in qualche luogo una vita di gioia con te,
    tutto è ricordato, mentre passiamo l’uno vicino all’altro,
    fluido, amorevole, casto, maturo,
    sei cresciuto con me.
    Io ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo è diventato qualcosa
    Che non appartiene soltanto a te, ne ha lasciato che il mio diventasse mio soltanto.
    Mi hai dato il piacere dei tuoi occhi, del tuo volto, della tua carne,
    mentre io passo, tu ne prendi in cambio dalla mia barba, dal mio petto, dalle mie mani,
    non devo perderti, devo pensarti quando seggo da solo o veglio la notte da solo
    devo aspettarti, non dubito che ti incontrerò ancora
    e a questo devo badare, di non perderti.

    Walt Whitman

    vi abbraccio tutti
    Stella

  10. BENITO Dice:

    MI FAI SAPERE SE TI PIACE….(ELIANA)
    PER ME SAREBBE MIGLIORE ELIANA MONTI..
    M… BUONA SERATA. BENITO

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