Caro Sante,
non scrivo poesie ma, come promesso, ho scelto una che davvero mi piace da dedicarti.
In un certo senso anche questa di Costantino Kavafis è una poesia sul mare (la vita), che ciascuno di noi deve attraversare per giungere alla meta (Itaca) verso cui tutti siamo in viaggio.
GODIAMOCI IL VIAGGIO PERCHE’ SE IL PENSIERO RESTA ALTO E UN SENTIMENTO FERMO GUIDA LO SPIRITO, NON TEMEREMO I CICLOPI NE’ LA FURIA DI NETTUNO.
Titti
Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Costantino Kavafis
Gennaio 31, 2008 alle 11:17 pm |
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Eric Hundin
Febbraio 1, 2008 alle 7:39 am |
Caro Sante,
la tua fama è ormai oltre confine delle nostre amate Alpi, un nuovo Ulisse.
la vita è un viaggio meraviglioso nonostante gli ostacoli, le delusioni i dolori e le amarezze.
e chi lo avrebbe mai detto? come dice una nnota canzone “… lo scopriremo solo vivendo…”
ti abbraccio fortissimamente forte la rompi….. numero 1
Stella
Febbraio 2, 2008 alle 7:23 pm |
Ciao Titti, è bellissima la poesia di Kavafis che hai scelto per Sante. E condivido con te il significato del viaggio verso Itaca e il significato del viaggio in se stesso. Credo di capire perchè ti piaccia questa poesia e il perchè l’abbia scelta tra tante.
Sono convinta che anche a te, Sante, piaccia molto, e forse per gli stessi motivi. Chissà se anche tu hai amato l’Odissea, da ragazzo, come del resto la maggior parte di noi!
Perchè non ci parli un po’ di te? Anche dell’oggi. Forse parlare un po’ aiuta a stemperare anche lo sconforto che a volte proviamo. Un caro saluto, Sante, veramente di cuore. A presto. Piera
Febbraio 2, 2008 alle 8:21 pm |
Ciao Piera,
mi fa piacere che anche tu abbia apprezzato la poesia di Kavafis…in questo blog approdano persone con strane affinità elettive! Ma nella corte di una persona come Sante non potrebbe essere altrimenti
Sono andata a fare un giro nel tuo blog http://www.imuliniavento.splinder.com/
Complimenti per contenuti e foto…e grazie per l’omaggio che anche lì hai fatto in “Sante, un uomo speciale”.
Marghe-Titti
Febbraio 2, 2008 alle 8:35 pm |
Caro Sante,
se dalla tua postazione-computer puoi ascoltare anche dei file audio, ti suggerisco di scaricarti le meditazioni guidate presenti nel sito di Marco Guzzi, un amico di don Fabrizio:
http://www.marcoguzzi.it/index.php3?cat=meditazioni/index.php
Si possono anche stampare i testi se preferisci leggerli, ma l’ascolto della voce di Guzzi ti aiuterà a rilassare la mente e a fermare i pensieri.
Un caro grande abbraccio, anche ad Enrica e Nora,
Titti
Febbraio 2, 2008 alle 9:15 pm |
Grazie a Eric, Titti, Piera, Stella Maria e a Fabrizio (naturalmente!), per essere così vicini a Sante che da qualche giorno legge il blog ma non ce la fa a rispondere. Spero di riuscire a stimolarlo nel modo giusto! Ci provo…vi prego di non demordere, ha davvero bisogno di tutti voi per ritrovare un pò di grinta. Un abbraccio collettivo. Nora
Febbraio 9, 2008 alle 9:59 pm |
Caro Sante,
ecco un’altra mia dedica per te (stavolta la posto direttamente qui, senza chiedere l’intercessione del don a noi caro, per non oberarlo di altro lavoro)
Continua a donarci il tuo sorriso, Sante, è una fra le tue doti più belle!
Un bacione,
Marghe-Titti
Sii il meglio di ciò che sei
Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere un’autostrada
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.
(Martin Luther King)
Febbraio 20, 2008 alle 4:18 pm |
Caro Sante,
mi spiace proprio di non poter venire a trovarti oggi, ma sono particolarmente debole e non ti sarei di sollievo come vorrei.
Il mio cuore però è sempre lì con te ed Enrica.
In questo periodo mi capita di avere la testa così confusa che non riesco neppure a seguire il filo di un discorso, ma mi sono sforzata di concentrarmi per ultimare la lettura dell’Enciclica SPE SALVI – Salvati nella speranza, di cui ti mando uno stralcio tratto dal finale.
E’ quello che ti avrei proposto di leggere insieme oggi pomeriggio.
Ci sono letture che nei giorni più duri ci vengono incontro per darci aiuto…per non parlare della Parola con la P maiuscola !
Ti va di leggere questo passo via internet con me?
Un abbraccio grande,
Titti
Maria, stella della speranza
49. (…) La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo, Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra tutte le tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di luci vicine – di persone che donano luce traendola dalla sua luce ed offrono così orientamento per la nostra traversata. E quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza – lei che con il suo « sì » aprì a Dio stesso la porta del nostro mondo; lei che diventò la vivente Arca dell’Alleanza, in cui Dio si fece carne, divenne uno di noi, piantò la sua tenda in mezzo a noi (cfr Gv 1,14)?
50 (…)Madre della speranza. Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare ed amare con te. Indicaci la via verso il suo regno! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!
Marzo 30, 2008 alle 3:25 pm |
che belle poesie!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dicembre 9, 2008 alle 6:40 pm |
nn ci ho capito niennte